Di Pubblicato il: 23 Settembre 2025Categorie: Appuntamenti e Cultura

Vien musica dal chiostro, oltre mille spettatori: quattro weekend di arte e scienza a Lodi

Quattro weekend di eventi, più di mille spettatori, un chiostro che si è trasformato in palcoscenico, laboratorio e luogo di cultura, arte e memoria. Con questi numeri e con questo spirito si è chiusa la quarta edizione di “Vien musica dal chiostro”, la rassegna promossa dalla Pro Loco di Lodi e dal Comune di Lodi, che a giugno e a settembre ha animato il Chiostro dell’Ospedale Vecchio con spettacoli, concerti, incontri e laboratori per i più piccoli.

La rassegna si inserisce nel progetto “Under the Skin – Sotto la pelle”, ideato dalla Pro Loco di Lodi, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, per valorizzare la Collezione Anatomica Paolo Gorini. Un percorso che ha scelto di esplorare il corpo umano attraverso l’arte e la scienza, aprendo nuove prospettive e intrecciando linguaggi diversi, con l’obiettivo di valorizzare la Collezione anatomica Paolo Gorini, il cui accesso è custodito proprio dal chiostro dell’Ospedale Vecchio.

Il presidente della Pro Loco, Ettore Cattani, ha commentato: «”Vien Musica dal Chiostro” è una rassegna in costante crescita per partecipazione e qualità della proposta. Nel ciclo appena concluso, articolato in 14 appuntamenti, abbiamo avuto la straordinaria occasione di far vivere un luogo simbolico e storico come il Chiostro dell’Ospedale Vecchio e di dare alla Collezione Gorini la visibilità che merita, valorizzando il ruolo che ha assunto nel panorama culturale lodigiano e non solo. Tutto questo è stato possibile grazie al sostegno del Comune di Lodi, delle istituzioni e delle associazioni che ci hanno accompagnato. Un ringraziamento speciale va a Piera Rossi, direttrice artistica, ad Alberto Carli, direttore scientifico della collezione, e ai tanti volontari della Pro Loco, che con dedizione e passione hanno reso possibile ogni singolo incontro».

L’assessore alla Cultura del Comune di Lodi, Francesco Milanesi, ha aggiunto: «Questa quarta edizione, inserita a pieno titolo nel cartellone estivo “Lodi al Sole”, promosso dal Comune, ha impreziosito l’offerta culturale cittadina, arricchendo le serate lodigiane con spettacoli e momenti di grande valore artistico e scientifico. È motivo di soddisfazione poter contare su una Pro Loco capace di dare vita a una rassegna di così alto livello, che contribuisce a rendere Lodi una città viva, attrattiva e consapevole del proprio patrimonio culturale».

«Il pubblico che ci ha seguito si è lasciato coinvolgere e interrogare con intensità – ha commentato la direttrice artistica Rossi -. In particolare, il fine settimana dedicato a “Dare la vita” ha fatto emergere emozioni profonde, che le persone hanno voluto condividere con noi. È questo il senso vero del lavoro teatrale che considero maieutico. Inoltre, ogni momento della rassegna ha trovato un dialogo speciale con il luogo: dalla danza di Annamaria Ajmone, per la prima volta a Lodi, al laboratorio artistico di un’intera giornata con l’illustratrice Bruna Ferrazzini, anch’esso una novità assoluta di quest’anno, alla lectio di Vittorio Lingiardi, calibrata proprio sul chiostro. Guardiamo già al futuro: il tema dei prossimi anni saranno i quattro elementi, e partiremo dalla terra».