Di Pubblicato il: 6 Agosto 2025Categorie: Primo Piano

A Lodi si tagliano boschi dove vanno lasciati, si fanno crescere dove non si deve

I resti delle mura antiche della città ricoperte da una folta vegetazione e da alberelli spontanei

Lodi, 6 agosto 2025 – Conservare dignità, decoro e memoria storica e magari valorizzare i resti della storia della città sarebbe compito di una buona, non ottima, amministrazione. Delle mura antiche di Lodi e delle condizioni in cui versano, fra vegetazione dirompente e crepe devastanti, ne abbiamo scritto di recente, ma stavolta nello specifico proponiamo la situazione di quelle antistanti il Castello Visconteo (1355-1370), oggi sede della Questura (sito Comune di Lodi, pagina “Gli edifici storici di Lodi”).

Un vero e proprio boschetto urbano è cresciuto sopra le mura – le foto parlano chiaro – avvolgendole in toto e celando la vista della nostra storia. Solo qua e là si possono immaginare i ruderi della fortificazione medievale: un’amministrazione che, non solo con la valorizzazione dei beni culturali, ma anche con la gestione del verde ha poca dimestichezza. Laddove gli alberi e gli ecosistemi andrebbero mantenuti vengono abbattuti (vedi Piarda Ferrari), qui invece i boschetti proliferano. E non per qualche causa “green”.

Mura lasciate all’abbandono, mangiate completamente dal verde, antistanti al castello, di cui si fatica a vedere l’ingresso poiché la vegetazione occupa la visuale. Castello che è inoltre sede di una importante istituzione (che già di per sé meriterebbe un certo rispetto), in pieno centro storico a una manciata di metri dal salotto bene. Le tracce del passato dovrebbero essere un fiore all’occhiello per qualsiasi città, specie se capoluogo. Ma forse per i turisti si punta sull’invisibilità: ciò che non si vede non esiste, “occhio non vede cuore non duole”.

In passato già molti cittadini lamentavano, giustamente, la presenza di quelle che allora erano semplici erbacce che facevano capolino fra fessure e mattoni. Oggi però si è passati a un livello decisamente imbarazzante: alberi alti anche diversi metri, infestanti di varie qualità, cespugli e arbusti che lì per lì ridanno anche un bel colpo d’occhio… Pensare che anni addietro, quando un minimo i resti erano dignitosi, a Natale venivano pure illuminati e sopra allestito il presepe.