Ecco cosa lamentano i residenti della città Bassa e dell’Oltre Adda

consiglia borgo maddalena
“Restiamo sempre a vostra disposizione per raccogliere suggerimenti ed osservazioni da inoltrare in comune; per farlo abbiamo anche lasciato la seduta di consiglio comunale”: l’ha ribadito Sergio Tadi aprendo, nelle sale del Rondò di via Cavallotti, il quarto incontro con i cittadini di Lodi.
Si tratta dell’ormai tradizionale appuntamento con ‘Consiglia i consiglieri’, la serie di incontri voluti dai partiti di opposizione presenti a Palazzo Broletto per aprire un canale di comunicazione diretto con gli elettori. Dopo i saluti iniziali, si è entrati subito nel merito dei numerosi problemi che angustiano la zona dell’Oltre Adda, del Borgo e della Maddalena.
“Siamo perennemente in lotta con la Line: mancano le pensiline di attesa degli autobus ed il numero delle corse dirette in periferia è insufficiente” ha esordito una residente in Città Bassa, spesso prigioniera in casa a causa del parcheggio selvaggio delle vetture nel suo quartiere.
“Non parliamo poi della ciclabile dal ponte sull’Adda alla frazione Fontana: è insicura e addirittura pericolosa in alcuni tratti” gli ha fatto eco un altro, residente nell’Oltre Adda.
L’illuminazione pubblica in alcune vie della zona è carente tanto che la sera sono in molti a rimanere a casa per paura di incorrere in malintenzionati.
“Si parla molto di sicurezza, ma fuori dal centro storico si fa poco per tradurla in realtà” hanno rincarato la dose molti presenti.
Si chiede una presenza più assidua delle forze dell’ordine – agenti di Polizia Locale, carabinieri o poliziotti che siano – ma di fatto ci si sente trascurati rispetto ad altri quartieri della città.
Così diventa un problema anche l’apertura prolungata alla sera del nuovo pub in via Cavallotti: gli schiamazzi dei nottambuli proseguono fino a tarda notte ed è difficile prender sonno.
“A Campo di Marte – annota una residente – è stato realizzata anni fa una struttura a beneficio degli ambulanti del mercato periodico: il mercato non c’è più e la struttura ormai fatiscente andrebbe abbattuta”.
Sono solo alcune delle osservazioni raccolte dai consiglieri di opposizione e che, come le altre raccolte negli incontri precedenti, assumeranno la forma di interrogazioni nei confronti della giunta comunale.
Il dato complessivo che emerge è sconsolante: se il centro storico della città è sin troppo curato, le periferie si sentono trascurate, un ‘mal comune’ che va dall’Olmo a San Fereolo, dall’Oltre Adda a Torretta, ma che non è di certo un ‘mezzo gaudio’.


