Di Pubblicato il: 13 Marzo 2026Categorie: Attualità, Rubriche, Salute

Ospedale di Lodi, teleassistenza per pazienti oncologici con cateteri venosi

L’Ospedale Maggiore di Lodi ha introdotto un innovativo sistema di assistenza domiciliare digitale per pazienti oncologici fragili, in particolare ultrasessantacinquenni sottoposti a chemioterapia con cateteri venosi centrali a inserimento periferico (PICC). L’iniziativa permette la gestione a distanza dei dispositivi, riducendo la necessità di spostamenti frequenti verso la struttura ospedaliera.

Il progetto fa parte del programma Hands-free Vascular Access System (HVAS), pensato per ottimizzare la manutenzione dei cateteri attraverso strumenti tecnologici avanzati. Il personale infermieristico supervisiona le operazioni tramite visori dedicati, guidando in tempo reale i caregiver nelle procedure di lavaggio del catetere e sostituzione delle medicazioni, garantendo sicurezza e correttezza delle manovre.

L’adozione della teleassistenza migliora significativamente il comfort dei pazienti e riduce lo stress dei familiari, permettendo cure domiciliari più sicure e meno invasive. Ad oggi, l’Azienda Socio‑Sanitaria Territoriale di Lodi è, insieme all’Istituto Pascale di Napoli, uno dei pochi centri nel Nord Italia a utilizzare questo protocollo di telemedicina.

I primi risultati, registrati su un paziente pilota, hanno evidenziato benefici concreti in termini di qualità della vita e riduzione dei viaggi ospedalieri, confermando il valore della tecnologia nel supporto a distanza dei pazienti oncologici più fragili.