Massimo Brugnoli: «Dal karate al ferro: la mia vita con il bodybuilding»

A destra Massimo Brugnoli, a sinistra la promessa del bodybuilding lodigiano Monir Farhan
Massimiliano Brugnoli, classe 1966, racconta 40 anni di passione per l’allenamento, tra agonismo, infortuni e la scelta di diventare istruttore nel Lodigiano
Mi chiamo Massimiliano Brugnoli, sono nato nel 1966 e pratico bodybuilding dal 1987.
Il mio primo approccio allo sport è stato il karate, sotto la guida del Maestro Paolo Zoccolanti, che ringrazio ancora oggi per gli insegnamenti trasmessi.
Fu proprio per migliorare nei combattimenti agonistici che iniziai ad avvicinarmi alla sala pesi. Sentivo il bisogno di rafforzare il fisico per essere più completo come atleta.
Dopo il servizio militare e l’apertura di una nuova palestra attrezzata in viale Dante a Lodi, iniziai a dedicarmi seriamente al bodybuilding.
Era il 1990 quando decisi che l’agonismo poteva essere la mia strada.
Nel cuore rimaneva sempre vivo lo spirito del karate, che continuava a guidarmi, pur adattato a una nuova disciplina.
Gli anni ’90 – Il palco, le gare, le vittorie
Negli anni ’90 iniziai a gareggiare, scegliendo la categoria “medi”, più adatta alla mia altezza (170 cm) e alla mia struttura.
Nel 1992 vinsi il Campionato Regionale proprio a Lodi, e solo due settimane dopo il Campionato Nord Italia, successi che confermai anche nel 1994.
Dopo quasi dieci anni di gare con risultati sempre nei primi posti di categoria, mi classificai 1º al Campionato Italiano FIBB a Castelleone (CR), 1º al Gran Prix di Volterra e ottenni numerosi secondi e terzi posti.
Tra i ricordi più belli, un prestigioso 4º posto al Nord Italia IFBB del 1998, su ben 21 concorrenti: una gara di altissimo livello.
Gli anni 2000 – Dall’agonismo alla salute
Con l’arrivo degli anni Duemila, un serio infortunio sul lavoro mi costrinse a una lunga pausa.
Una lamiera mi colpì e fui costretto a stare lontano dagli allenamenti per oltre un anno.
Fu un momento difficile, ma non mi arresi: appena possibile, tornai in sala con una nuova visione.
Decisi di proseguire con il bodybuilding, ma senza più gareggiare.
Spostai l’attenzione dall’agonismo al benessere fisico, ponendo al centro la salute, la postura, la longevità.
Allenarsi non era più solo una sfida contro gli altri, ma una promessa verso me stesso.
Dal palco alla guida – Diventare istruttore
Negli anni successivi sentii crescere in me il desiderio di trasmettere ciò che avevo imparato.
Mi formai seguendo corsi riconosciuti dal CONI e ottenni le qualifiche di:
– Istruttore di bodybuilding
– Istruttore di fitness
– Personal trainer
Da oltre dieci anni svolgo con passione il ruolo di istruttore di sala pesi in un noto centro fitness del Lodigiano, dove affianco persone di ogni età e obiettivo.
Il mio approccio è tecnico, ma anche umano: ogni persona che entra in sala merita attenzione, rispetto, metodo.
Ho il privilegio di lavorare fianco a fianco con il professor Marco Piergianni, laureato in Scienze Motorie, a cui mi affido per un confronto tecnico continuo e di grande valore professionale. Lo ringrazio pubblicamente per la sua disponibilità e competenza.
Oggi – La mia filosofia
Dopo quasi quarant’anni sotto il bilanciere, posso dire che il ferro ha forgiato non solo il mio fisico, ma anche il mio carattere.
Non ho mai inseguito scorciatoie. Ogni traguardo è arrivato con costanza, sacrificio e rispetto per me stesso.
Oggi continuo ad allenarmi con la stessa motivazione di sempre, e mi sento fortunato nel poter trasmettere ciò che ho imparato a chi si avvicina al mondo dell’allenamento.
Il bodybuilding, per me, è uno stile di vita.
Se potessi lasciare un messaggio a chi mi legge, direi:
“Non importa quanti anni hai, ma con quanta passione ti alzi ogni giorno per migliorare. Il corpo risponde alla volontà. Sempre.”
Massimiliano Brugnoli – Lodi, giugno 2025


