Il Trissino conquista lo Scudetto ai rigori al PalaCastellotti

Una Gara-4 straripante di emozioni, di goals e di ribaltoni, decisa poi ai tiri di rigore, il primo Scudetto dei quattro. Il rigore decisivo è stato di Morais, ma soprattutto decisive le parate di Zampoli. Trissino ritorna sul tetto d’Italia dopo due anni, firmando anche la doppietta Scudetto-Coppa Italia, rifacendosi della sconfitta in Gara-5 contro il Forte dei Marmi solo un anno fa.
Il primo tempo è un monologo dell’Amatori Wasken Lodi. Un rigore ed un tiro diretto vengono capitalizzati da Faccin e Compagno portandosi già, dopo tre minuti, sul 2-0. Gavioli riduce il gap dopo una fase di alta pressione, ma Trissino fatica a giocare ai suoi soliti ritmi. Prima della fine del primo tempo, Nadini e Najera (in powerplay) portano i suoi al +3 ma il gol. La rete però che rende il vantaggio ancora più corposo è firmato da Faccin a sei secondi dalla fine, dopo una ghiotta occasione dei blucelesti. Con un sostanzioso 5-1 guadagnato nei primi 25 minuti, Lodi cerca di gestire il risultato, ma Trissino sin dalle prime battute dimostra di aver risolto i problemi che l’aveva attanagliata nel primo tempo.
Due reti sottomisura di Malagoli rimettono i vicentini in carreggiata. Un tiro diretto ed un rigore non vengono sfruttati da Morais e Cocco, rispettivamente. Reinaldo Garcia al minuto 15 firma il 5-4, ma è il tiro di Gavioli sulla destra a ribaltare il match, compiendo una super rimonta col parziale di 0-4.
I supplementari arrivano anche in Gara-4 ed il secondo tempo supplementare esplode un’altra partita nella partita. Faccin colpisce in velocità, ma poi Morais sottomisura pareggia i conti sul 6-6. Due possessi successivi e Compagno riesce a superare Zampoli sulla sua sinistra. Passano solo 9 secondi e Mendez devia una palla lanciata da lontano, ripareggiando sul 7-7.
Dopo 60 minuti di caldo asfissiante e un braccio di ferro di assoluto rilievo, si decide tutto ai rigori. Cocco segna la prima rete, poi l’episodio che segnerà i rigori. Faccin scaglia il tiro ma la realizzazione non viene convalidata, in quanto la pallina non è entrata, seppur le proteste del Lodi siano a favore della convalidazione. Il gol successivo è quello decisivo di Alvaro Morais superando Grimalt sul 0-2. Zampoli però ne para due consecutivi, regalando il quarto titolo nazionale all’Hockey Trissino, esultando con un nutrito numero di tifosi al seguito, confermando, quindi, i pronostici di inizio stagione, che la volevano sul tetto d’Italia.


