Di Pubblicato il: 12 Maggio 2025Categorie: Primo Piano, Video

Video – Lodi, i resti abbandonati della Cattedrale Vegetale

La Cattedrale Vegetale di Lodi è stata una delle opere più iconiche della land art italiana contemporanea. Ideata dall’artista Giuliano Mauri (1938–2009), è stata realizzata postuma nella sua città natale come omaggio alla sua visione artistica che fonde natura e architettura.

La nascita dell’opera – Inaugurata il 23 aprile 2017, la Cattedrale sorgeva sulla riva sinistra dell’Adda, nell’area ex Sicc, a pochi passi dal centro storico di Lodi. L’opera era costituita da 108 colonne di legno, ciascuna del diametro di circa 1,20 metri, disposte su una pianta che richiamava quella di una cattedrale gotica. Al loro interno erano piantati giovani alberi, destinati a crescere e diventare la vera struttura vivente dell’edificio.

La Cattedrale misurava 72 metri in lunghezza, 22,48 in larghezza e 18 in altezza. Il progetto, promosso dal Comune di Lodi, è stato realizzato con un investimento di circa 300.000 euro, con contributi da Regione Lombardia (125.000 euro), fondi comunali e sponsorizzazioni private.

Il declino: eventi atmosferici e difetti strutturali – Tuttavia, a pochi mesi dall’inaugurazione, l’opera ha iniziato a mostrare segni preoccupanti di degrado. Le cause principali sono state molteplici:

  • Eventi atmosferici estremi: due trombe d’aria, verificatesi tra il 2018 e il 2019, provocarono la
    caduta di numerose colonne.
  • Difetti di costruzione: perizie tecniche successive al crollo hanno evidenziato problemi significativi nella realizzazione dell’opera. In particolare: le colonne lignee erano fragili nei punti di contatto con il terreno, dove mancava un trattamento adeguato contro l’umidità. La sezione alla base delle strutture risultava ridotta, compromettendo la resistenza statica e, infine, fu rilevata la presenza di un fungo, che aveva attaccato i montanti in legno, causando marciume e cedimenti.
  • Assenza di manutenzione: nonostante la natura effimera dell’opera fosse nota, non vennero
    effettuati interventi strutturali di rinforzo o restauro nei primi anni.

Questi fattori congiunti determinarono una condizione di rischio strutturale tale da spingere l’amministrazione Casanova, nel dicembre 2019, ad avviare le operazioni di abbattimento dell’intera installazione per motivi di sicurezza pubblica.

L’incendio doloso – Nel settembre 2021, quanto restava dell’opera venne completamente distrutto da un incendio di origine dolosa. Le fiamme misero fine definitivamente alla Cattedrale Vegetale, chiudendo un capitolo che, sebbene breve, ha lasciato un segno importante nell’immaginario collettivo.

Un’opera fragile, ma simbolica – La Cattedrale Vegetale non era pensata per essere eterna: l’idea alla base era che gli alberi crescendo avrebbero sostituito progressivamente le strutture lignee, dando vita a una cattedrale naturale. Tuttavia, la realizzazione a Lodi ha mancato alcuni passaggi fondamentali per garantire almeno una durabilità minima e una corretta transizione tra l’elemento artificiale e quello naturale.

Prospettive future e dibattito – Dopo l’abbattimento e l’incendio, si è aperto un dibattito sulla possibilità di ricostruire l’opera. L’ex sindaco Andrea Cancellato e altri sostenitori hanno proposto la rinascita della Cattedrale, anche con il coinvolgimento di sponsor privati. Tuttavia, la famiglia Mauri ha posto dei limiti netti: nessuna nuova realizzazione dovrebbe essere chiamata “Cattedrale Vegetale” se non rispettosa dell’idea originaria e del metodo progettuale dell’artista.

La natura sta facendo il suo corso e al posto della Cattedrale Vegetale sono rimasti gli alberelli, mentre i resti accatastati della struttura, avvolti dalla vegetazione, giacciono ancora in un’area recintata e abbandonata a se stessa.