Di Pubblicato il: 6 Giugno 2025Categorie: Primo Piano

Tavazzano, tentata violenza: condannato grazie ai documenti persi sul posto

Il Tribunale di Lodi

È stato identificato e condannato grazie a un incredibile errore: nella fuga dopo il tentato stupro, ha perso sul posto il certificato vaccinale anti-Covid, il cellulare e il permesso di soggiorno. È quanto accaduto a un 23enne nigeriano, regolare in Italia, domiciliato in provincia di Lecco all’epoca dei fatti, condannato dal tribunale di Lodi a 1 anno e 9 mesi di reclusione per un’ipotesi di tentata violenza sessuale ritenuta di minore gravità.

Il fatto risale al 15 agosto 2021. La vittima, una pendolare 25enne di ritorno da Milano, stava camminando lungo la pista ciclabile tra Tavazzano e Lodi Vecchio quando è stata aggredita alle spalle e trascinata dietro una siepe. L’uomo avrebbe iniziato a palpeggiarla e si sarebbe denudato, ma è stato interrotto dall’arrivo del marito della donna, che stava andando a prenderla in bicicletta. Secondo la ricostruzione della coppia, il marito lo avrebbe colto in flagrante, mettendolo in fuga. Anche la donna avrebbe reagito mordendolo a una spalla. L’aggressione è stata parzialmente ripresa da telecamere di sorveglianza nella vicina zona industriale.

Durante la fuga, l’aggressore ha abbandonato lo zaino, contenente documenti e foto personali. Questi elementi sono stati decisivi per identificarlo. Tuttavia, il pubblico ministero Aurora Stasi ha chiesto l’assoluzione per mancanza di prove di una violenza sessuale compiuta, poiché il reato non si sarebbe consumato del tutto. Anche la difesa ha sostenuto che non si poteva escludere uno scenario diverso, ipotizzando persino un furto.

L’imputato, che non parla correttamente l’italiano, non si è presentato in aula e non ha fornito una propria versione. Potrà ottenere la sospensione condizionale della pena solo se frequenterà un corso per il recupero di autori di violenze.