Di Pubblicato il: 2 Gennaio 2014Categorie: Primo Piano

Polenghi. Pedrazzini: “Lombardia pronta a discuterne il 7 gennaio. Il ministero faccia in fretta la sua parte”

Ex Polenghi esuberi

“La situazione della Polenghi è una priorità per il Lodigiano. Ho raccolto la disponibilità a un incontro da parte degli Assessori regionali al Lavoro, alle Attività produttive e all’Agricoltura, rispettivamente Valentina Aprea, Mario Melazzini e Gianni Fava, e già domani lavoreremo per organizzare il tavolo regionale del 7 gennaio, prima data utile individuata. La speranza è però che entro quel giorno possa riprendere anche il confronto a livello ministeriale sulla partita degli ammortizzatori sociali”. Claudio Pedrazzini, Consigliere regionale del Lodigiano e Presidente del gruppo Forza Italia al Pirellone, dedica grande attenzione allo stabilimento Polenghi di Lodi, dove si sono tenute iniziative di mobilitazione contro i 38 esuberi annunciati dalla Newlat, dopo il mancato accordo al Ministero sulla proroga della cassa integrazione che scadrà il 9 gennaio.

“Sono solidale con i dipendenti della Polenghi – spiega il Consigliere regionale – e resto convinto che il futuro dei lavoratori e della stessa fabbrica, che può assumere un ruolo strategico nella filiera agroalimentare lodigiana e lombarda, debba essere una priorità per le istituzioni locali e regionali. Ma è ovvio che la partita principale si gioca a Roma, per almeno due ragioni: i tagli annunciati da Newlat riguardano non solo lo stabilimento lodigiano ma anche quello di Reggio Emilia e quindi coinvolgono due regioni; e poi, alla luce del fatto che dal Governo non è stata ancora firmata la deroga sugli ammortizzatori chiesta da Regione Lombardia, oggi il Ministero può concedere una proroga della cassa di sei mesi, contro i tre che potrebbe garantire la Regione. Ecco perché – prosegue Claudio Pedrazzini – è importante che istituzioni e sindacati si impegnino per riattivare il tavolo nazionale prima del 7 gennaio. Gli uffici regionali stanno già lavorando per questo. Ma è chiaro che se il Ministero non riuscisse a intervenire per tempo, ancora una volta Regione Lombardia sarebbe pronta a fare la sua parte e a sopperire alle carenze altrui, allungando gli ammortizzatori di altri tre mesi, periodo che però dovrà essere utilizzato per ottenere finalmente dall’azienda quel piano industriale certo e definito che fin qui non ha ancora presentato”.

“Mi auguro che si possano ottenere rapide risposte al tavolo ministeriale – conclude il Presidente Pedrazzini – in caso contrario ribadisco che il 7 gennaio la Regione è pronta a convocare il suo tavolo con istituzioni e impresa per affrontare il futuro dei lavoratori e dello stabilimento”.