Di Pubblicato il: 27 Dicembre 2013Categorie: Primo Piano

Newlat Lodi (ex Polenghi), ancora nulla di fatto. Oggi e lunedì lavoratori in sciopero

Ex Polenghi esuberi

Lavoratori della Newlat, salta l’accordo: è ancora sciopero. In merito al comunicato delle segreterie Nazionali di Flai, Fai e Uila (riportato qui sotto in versione integrale, ndr) e facendo seguito alle decisioni prese nelle assemblee dei lavoratori del gruppo Newlat, è stato proclamato per oggi, venerdì 27 dicembre, e per lunedì 30 dicembre, un sciopero di due giornate per un totale di 16 ore. Oggi, a Palazzo Broletto, il sindaco Simone Uggetti, l’assessore alle attività produttive Andrea Ferrari e le rappresentanze sindacali dello stabilimento Newlat (ex Polenghi) di Lodi, incontreranno la stampa per fornire aggiornamenti sugli sviluppi della vertenza occupazionale in corso.

VERTENZA NEWLAT: LA POSIZIONE DI FAI FLAI UILA

Si è svolta questa mattina (23 dicembre, ndr) la riunione presso il Ministero del Lavoro tra il Gruppo Newlat, le Segreterie Nazionali e il coordinamento di Fai-Flai-Uila del settore lattiero caseario del Gruppo Newlat, e i funzionari del Ministero e delle Regioni Emilia Romagna e Lombardia per l’espletamento della fase amministrativa inerente la procedura di mobilità avviata da Newlat l’11 ottobre u.s. La riunione si è conclusa con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo. Per tanto vi inviamo una sintesi delle motivazioni che hanno portato al mancato accordo da utilizzare nelle assemblee:

1) Part time: disponibili a discutere ma il numero della forza lavoro coinvolta è eccessiva e comunque non può esserci l’obbligo di scegliere il part time entro un lasso di tempo limitatissimo e di forma coercitiva. La proposta di part-time prevede il dimezzamento dell’orario di lavoro con conseguente decurtazione del salario. In alternativa il Sindacato ha proposto i contratti di Solidarietà per un periodo di 48 mesi accettando anche di arrivare all’orario di lavoro di 35 ore;

2) prevedere una mobilità volontaria incentivata con un adeguato periodo di tempo per la sua gestione;

3) La mobilità volontaria esclude, in ogni caso, la proposta aziendale di accettare i criteri di legge che riteniamo inaccettabile. In alternativa abbiamo proposto la seguente formulazione: “Alla fine del percorso individuato l’azienda si riserva di valutare la congruenza tra volumi produttivi ed organici ed attivare tutti gli strumenti di legge utili a raggiungere i propri obbiettivi prefissati”; La quantità dell’incentivo deve aumentare in modo significativo: non sono sufficienti 7mila euro;

4) Si è posta, ovviamente, la questione degli incentivi per le lavoratrici ed i lavoratori di Bologna che non hanno più ammortizzatori da utilizzare e per i quali il sindacato propone lo stesso percorso di cui sopra;

5) Abbiamo chiesto alle Istituzioni competenti e a Newlat di esplorare anche la possibilità di utilizzare lo strumento della cassa in deroga;

6) quindi di verificare, anche, col Ministero del lavoro, l’utilizzo restante dei mesi di Cigs per Lodi e per Reggio Emilia come abbiamo già proposto al Ministero del Lavoro nel corso dell’incontro del 13 Dicembre scorso;

Le proposte dell’Azienda, che sono state divulgate ancor prima di essere affrontate in sede Ministeriale, in realtà non tengono conto, degli spazi utilizzabili dalla vigente legislazione in materia di ammortizzatori sociali.

L’Azienda ha manifestato una totale chiusura sia alle proposte del Sindacato che alle possibili aperture messe a disposizione dal Ministero del lavoro e dalle Regioni. Pertanto le Federazioni Nazionali proclamano 16 ore di sciopero le cui modalità di attuazione sono affidate alla gestione delle Rsu e delle Federazioni Fai, Flai e Uila a livello territoriale.

Fai – CISL Flai – CGIL Uila – UIL

Faiotto Ruffolo Bocchi – Mocci