Di Pubblicato il: 19 Dicembre 2025Categorie: Cronaca, Primo Piano

Natale sicuro a Lodi: la Guardia di Finanza sequestra 410 mila prodotti non a norma

LODI – Prosegue l’operazione “Natale Sicuro” della Guardia di Finanza di Lodi. Nei giorni scorsi, nell’ambito di controlli mirati programmati in vista delle festività natalizie, i finanzieri del Comando Provinciale hanno sequestrato oltre 410.000 prodotti non conformi agli standard di sicurezza presso un esercizio commerciale della provincia.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio, finalizzato a prevenire e reprimere le violazioni in materia di sicurezza dei prodotti e del Codice del Consumo. I militari del Gruppo di Lodi hanno ispezionato un negozio del capoluogo, rinvenendo sugli scaffali un’ingente quantità di articoli a tema natalizio destinati alla vendita, risultati “non sicuri”.

Nel dettaglio, l’oggettistica sequestrata – composta da articoli natalizi, statuine per il presepe, palline, addobbi e decorazioni – non rispettava le prescrizioni del Codice del Consumo. Le etichette apposte sui prodotti erano infatti prive delle informazioni minime obbligatorie previste dalla normativa europea e nazionale, fondamentali per garantire al consumatore una corretta conoscenza del bene acquistato e la sicurezza nel suo utilizzo.

Al termine del controllo, i prodotti, per un valore commerciale complessivo stimato in circa 50.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. L’esercizio commerciale è stato segnalato alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano, Monza Brianza e Lodi e sarà destinatario di una sanzione amministrativa che va da un minimo di 516 euro a un massimo di 25.823 euro.

L’operazione conferma l’attenzione costante delle Fiamme Gialle lodigiane nel contrasto alla commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza, un fenomeno in crescita che danneggia i consumatori e penalizza gli operatori economici onesti. La vendita di articoli non sicuri, infatti, altera le regole della concorrenza e indebolisce il mercato, a discapito delle imprese che operano nel rispetto delle norme.