Lodi – Stentava davvero a crederlo, H.E., quando venerdì la porta della sua cella si aperta e gli hanno comunicato che era libero. H.E., marocchino di 28 anni, era alla Cagnola solo dal 24 febbraio, in custodia cautelare per spaccio di stupefacenti. Una libertà durata qualche ora, giusto il tempo di realizzare che ad uscire doveva essere il compagno di cella, il connazionale M.E., il quale resta in carcere, nonostante abbia ottenuto i domiciliari, con un’ordinanza notificata al carcere nel pomeriggio. Paradossale. H.E. si trova così fuori dal carcere con il decreto di scarcerazione in tasca, nonostante l’ordinanza di custodia cautelare di qualche giorno prima. H.E., ha telefonato poi al suo legale di Milano. L’avvocato lo raggiunge, poi insieme si recano in questura, dove spiega lo scambio di persona. Alle 21:00 di sabato H.E. rientra in cella.