By Published On: 13 Febbraio 2013Categories: Primo Piano

Lodi. La Regione finanzia 4,4 milioni per la realizzazione del nuovo argine sull’Adda

lavori sponde addaHa sede nel Lodigiano, per la precisione alla Cascina Colombera di Borgo San Giovanni, l’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto bandito dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po per la progettazione esecutiva e la realizzazione del nuovo argine in sponda destra dell’Adda a monte del ponte “Napoleone Bonaparte”, ultima opera del piano varato nel 2005 per il potenziamento delle difese spondali di Lodi dal rischio di esondazione. L’offerta risultata vincente tra le 10 presentate, pratica un ribasso del 6,16 per cento sull’importo dei lavori, la cui base di gara ammontava a 3.072.000, e del 25 per cento sugli oneri di progettazione esecutiva, rispetto ad una base di circa 31.000 euro. Gli importi di aggiudicazione definitiva ammontano pertanto a 2.883.000 euro per i lavori ed a 23.000 euro per la progettazione. Comprendendo le spese tecniche ed accessorie, l’Iva e le somme a disposizione per lavori in economica, il quadro economico dell’opera giunge a 4.430.0000 euro, interamente finanziato dalla Regione Lombardia.

L’offerta prescelta conferma in 30 giorni i tempi di elaborazione della progettazione esecutiva, mentre riduce sensibilmente i termini di realizzazione delle opere, programmati in 301 giorni anziché 500.

L’intervento completerà il sistema difensivo della città progettato a seguito della piena del novembre 2002, con caratteristiche adeguate a contrastare il rischio di un’esondazione del fiume Adda sui livelli di quella, da primato, di dieci anni fa, quindi con una piena con tempi di ritorno statisticamente stimati in 200 anni.

La nuova barriera difensiva consisterà essenzialmente in manufatti di contenimento dei livelli e si snoderà dal ponte napoleonico al quartiere Martinetta, intestandosi nel rilevato stradale della strada provinciale 202 per Montanaso. Nel loro tracciato, le opere incontreranno diversi ambiti, da quello più tipicamente urbano a quello più pregevole del lungo Adda, a quello quasi agricolo dell’ultima periferia cittadina. Per questo motivo, avranno caratteristiche costruttive diverse, che vanno dal muro rivestito in mattoni al rilevato arginale vero e proprio. Particolare attenzione è stata dedicata alla zona della Piarda Ferrari, la cui integrità verrà garantita per mantenere inalterate le attività cittadine e sociali che intorno ad essa si svolgono. In particolare, per assicurare la massima compatibilità con gli usi ricreativi e la fruibilità del lungo Adda in tratto urbano, si ricorrerà ad una barriera mobile. Il progetto prevede la realizzazione di muri di contenimento, con finitura in laterizio a vista, nel tratto tra la spalla del ponte e la Piarda Ferrari, quindi da lì sino al cavo Roggione una soluzione mista, con l’utilizzo all’occorrenza di barriere mobili, per proseguire poi con un nuovo rilevato arginale alternato ad un muro di contenimento ed infine con un altro tratto di rilevato arginale, sino all’innesto della provinciale per Montanaso. All’ingresso ed alla foce del Roggione verranno realizzate nuove chiaviche. Stato di attuazione degli interventi previsti dal piano di messa in sicurezza del tratto urbano del fiume Adda dal rischio di esondazioni.

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