Lodi, furto in abitazione: la polizia arresta 4 albanesi, due sono minorenni. Già rimessi in libertà

carta di legge siragusa

L’ispettore capo Felice Carta, il vice questore Angelo Di Legge e l’ispettore superiore Attilio Siragusa
Ieri sera, nell’ambito del servizio straordinario di controllo del territorio coordinato con le varie forze dell’ordine, finalizzato alla prevenzione e repressione dei furti in abitazione e dei reati predatori in genere, sono stati arrestati quattro albanesi, due dei quali minorenni, responsabili di un furto all’interno di un’abitazione di Lodi. A seguito di segnalazione al “113”, intorno alle 19:15, gli uomini della Questura sono intervenuti in via Isola Caprera, dove era stato segnalato un furto in atto. Ad allertare la Polizia, infatti, è stato un vicino di casa insospettito dal fatto che una finestra fosse spalancata, nonostante il proprietario si trovi ricoverato in ospedale già da qualche giorno. I malviventi avevano forzato una finestra dell’abitazione al piano rialzato.
Giunti sul posto in breve tempo, gli agenti hanno fermato nelle immediate vicinanze dello stabile quattro soggetti, in possesso dei quali sono stati ritrovati quattro orologi rubati nell’appartamento, oltre ad un grosso cacciavite utilizzato per forzare il serramento.
A finire in manette due maggiorenni, K.E. 25enne e G.L. 20enne, e due minorenni, H.P. 16enne e L.E. 17enne. Quest’ultimo con dei precedenti per furto. Tutti e 4, accusati di furto aggravato, sono irregolari in Italia e senza fissa dimora. Gli arresti sono stati convalidati questa mattina da parte del giudice, ma i due maggiorenni sono stati rimessi in libertà in attesa del processo, mentre i minori si trovano al momento all’Istituto minorile Beccaria di Milano.
I quattro erano stati già segnalati da un commerciante della zona poco prima del furto in appartamento. “Ed è proprio grazie a queste segnalazioni dei cittadini – sottolineano dalla Questura – che possiamo intervenire per tempo: sono fondamentali, meglio chiamare, anche in modo anonimo, e rischiare di mandare una pattuglia a vuoto, piuttosto che aspettare che si consumi un reato”.


