Di Pubblicato il: 6 Giugno 2025Categorie: Primo Piano

Lodi, Esselunga. Dopolavoro al Comune, stop al terminal bus a nord

L'ingresso dell'edificio dell'ex "dopolavoro" in via Gandini

Il Comune di Lodi acquisisce ufficialmente l’edificio del Dopolavoro, completamente ristrutturato con un investimento di circa 2 milioni di euro. L’edificio, destinato a funzioni pubbliche, potrebbe accogliere l’ufficio tecnico comunale, che dovrà lasciare la sede di piazzale Forni per fare spazio all’Agenzia delle Entrate.

Intanto, l’amministrazione sta lavorando per riequilibrare i conti delle opere pubbliche legate al piano urbanistico integrato, compensando costi in più sostenuti dall’operatore – come le nuove rotatorie ai Giardini e in via Sforza – e rinunce, come quella definitiva all’ampliamento del terminal bus a nord. L’opera, inizialmente stimata in 673mila euro (ora da aggiornare), è stata cancellata in favore della realizzazione di un nuovo terminal a sud, nell’area ex ABB, finanziata con gli oneri urbanistici del relativo piano. Obiettivo: liberare il centro storico dal traffico dei bus, in particolare in via San Colombano e ai Giardini.

Il progetto sull’ex area del Consorzio Agrario in via Abate Anelli, che coinvolge Esselunga, è ancora in fase di stallo a causa dei ritardi nella bonifica. Arpa ha segnalato criticità nei valori di inquinanti, ma limitate solo ad alcuni punti. Per sbloccare la situazione, si valuta di stralciare temporaneamente l’area destinata a parcheggio pubblico, da realizzare in un secondo momento, permettendo così l’avvio del cantiere per il punto vendita.

L’obiettivo è definire una modifica alla convenzione già in discussione con l’operatore, che tenga conto delle variazioni maturate dall’insediamento della giunta Furegato: dall’eliminazione del terminal bus a nord alla creazione di un’area verde limitrofa, fino alla ridefinizione delle compensazioni, tra cui la cessione al Comune del Dopolavoro.

Nel frattempo, sono state già ottenute modifiche architettoniche per integrare meglio il nuovo punto vendita con il contesto urbano, in particolare con il complesso Bpl progettato da Renzo Piano. Cambiamenti in vista anche per le aree dedicate agli animali: l’oasi felina resterà in via Marconi, mentre l’area cani sarà spostata vicino al futuro terminal sud.

«Si sta cercando di trovare un’intesa definitiva per chiudere il quadro delle scelte fatte – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Simone Piacentini – e i nuovi contatti vanno in questa direzione».