Lodi, attività abusiva e gestione illecita di rifiuti: intervento dei Carabinieri Forestali

Lodi (LO), 24 marzo 2026 – All’interno di uno stabile adibito abusivamente ad officina di autoriparazioni, veniva svolta un’attività di recupero di vecchi bancali per il trasporto merci: questi venivano piallati e riassemblati per la produzione di nuovi pallet, in assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali. A presidiare il complesso immobiliare vi era inoltre un cane detenuto in condizioni di maltrattamento.
Per questi motivi, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Lodi hanno proceduto al sequestro di due distinti impianti di recupero pallet, entrambi risultati completamente abusivi, situati in una zona industriale alla prima periferia di Lodi.
L’intervento è avvenuto nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto del traffico illecito di rifiuti. Durante l’attività, i Carabinieri hanno notato un ingente quantitativo di rottami in legno depositati su un piazzale antistante un capannone dell’area industriale. A seguito dell’accesso, è stata accertata la presenza di circa 750 metri cubi di bancali, provenienti dal settore della logistica, in parte già lavorati e in parte ancora da lavorare.
All’interno erano presenti due dipendenti, successivamente risultati lavoratori in nero, intenti a piallare i rottami di legno, mentre il titolare — imprenditore non iscritto alla Camera di Commercio — stava caricando un camion per la successiva consegna. L’attività veniva svolta in totale assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali, indispensabili per certificare la non pericolosità del legno trattato e la sua idoneità al riutilizzo. Nel medesimo capannone è stata inoltre individuata un’altra impresa dedita al recupero dei pallet, anch’essa priva dei requisiti previsti, nonché un’officina completamente abusiva destinata alla riparazione di mezzi pesanti utilizzati nel settore logistico.
Nel complesso sono state accertate violazioni amministrative e penali riconducibili al Testo Unico dell’Ambiente e al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, con conseguente sequestro e confisca dei materiali utilizzati, dei rifiuti prodotti e di tutte le attrezzature rinvenute all’interno del capannone.
Infine, all’interno di una cella frigorifera dismessa, è stato rinvenuto un cane in evidente stato di sofferenza, detenuto tra i propri escrementi e visibilmente denutrito, in condizioni incompatibili con la sua natura. Per tale motivo, con il supporto del Servizio Veterinario dell’Alto Lodigiano, l’animale è stato sequestrato e trasferito presso il canile comunale per le cure e gli accertamenti necessari.


