Di Pubblicato il: 25 Luglio 2025Categorie: Cronaca, Primo Piano

Fermato dopo inseguimento a Senna: armi e strumentazione vietate

materiale sequestrato

Il materiale recuperato dalla Polizia provinciale

Nella mattinata di giovedì 24 luglio, a seguito di informazioni acquisite riguardo attività ritenute sospette, la Polizia Provinciale ha effettuato un servizio anti bracconaggio nelle are rurali in territorio di Senna Lodigiana, nel corso del quale è stato individuato un mezzo pick up collocato in zona vietata.

Due pattuglie, una delle quali con auto civetta, si sono appostate in prossimità dell’argine fluviale, simulando un’attività di verifica dei veicoli in transito, considerato che l’accesso al percorso in questione è limitato a precise categorie di mezzi autorizzati.

A conferma delle informazioni preventivamente raccolte, è stato visto transitare un veicolo rispondente alle descrizioni, proveniente dalla campagna sottostante verso l’argine maestro, che ha bruscamente interrotto il suo percorso invertendo il senso di marcia.

Le due auto delle pattuglie di Polizia Provinciale si sono immediatamente poste all’inseguimento, che ha portato ad individuare il veicolo all’interno della corte di una cascina.

Avendo già bloccato il fuggitivo, che nel frattempo aveva cercato di allontanarsi con un altro veicolo, questi veniva ricondotto al proprio pick up, nel quale sono state rinvenute una carabina calibro 270, dotata di cannocchiale, con colpo in canna e una notevole quantità di munizioni (388 a palla unica di vario calibro e 5 a munizione spezzata calibro 12) ed attrezzi da taglio (5 coltelli, di cui uno con lama da 22 cm e 2 cutter).

All’interno dell’area della cascina è stata rinvenuta una carabina calibro 22 con visore diurno e notturno (con un colpo esploso in canna e caricatore con proiettili pronti all’uso), appartenente al soggetto fermato, nonché un silenziatore per la stessa carabina.

In ragione di quanto rinvenuto è stata anche effettuata una perquisizione domiciliare, al fine di verificare la presenza di ulteriori armi, munizioni o strumenti vietati, che tuttavia non ha fornito ulteriore esito.

Tutto il materiale è stato sequestrato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il soggetto è stato deferito in stato di libertà per diversi reati in ordine alle armi, alla pubblica sicurezza ed all’attività venatoria.

L’intervento della Polizia Provinciale ha così posto fine all’attività illecita di un bracconiere che stava allarmando la comunità venatoria, che si compone di tanti appassionati che esercitano correttamente la caccia e si impegnano per la conservazione della selvaggina.