By Published On: 17 Febbraio 2015Categories: Politica

Lombardia. Approvato referendum autonomia regionale

Milano, 17 febbraio 2015. Approvata nel corso della seduta odierna in consiglio regionale la proposta d’indire referendum consultivo concernente una maggiore autonomia per Regione Lombardia.

“Questo è un referendum della dignità e della coerenza – ha affermato Pietro Foroni nel corso del suo intervento in aula – e di tutte quelle forze politiche che credono nella Lombardia e nei lombardi. È un referendum di tutti: delle famiglie, dei lavoratori e dei tanti cittadini lombardi che oggi sono in difficoltà. È un referendum di tutti quelli che vivono e pagano le tasse in Lombardia che finalmente grazie un a quesito referendario potranno dire basta a un sistema che fino ad oggi ha creato povertà in una regione che povera non lo è mai stata. Non è un referendum di una parte politica ma rappresenta gli interessi di tutti i lombardi, un’iniziativa che guarda avanti e che può essere l’inizio di un vero e forte rinnovamento istituzionale in favore di tutti i cittadini. È incomprensibile, quindi, la posizione assunta da Pd e Patto civico in consiglio regionale che con il loro diniego si sono allontanati dagli interessi della Lombardia per mere ragioni di partito. Potevano scegliere di fare qualcosa di lombardo e dimostrare uno scatto d’orgoglio verso coloro che li hanno votati, hanno invece preferito nascondersi dietro pretestuose giustificazioni che vanno solo nella direzione degli interessi del governo, di Roma, di Renzi e non certo dei nostri concittadini. Potevano gettare la maschera e giocare a carte scoperte, abbracciando quei principi di democrazia rappresentativa che impongono il dovere di assumersi scelte sagge e ponderate verso tutti coloro che si rappresenta”.

“Per questi motivi – conclude il consigliere del carroccio – che la nostra scelta è stata quella di prendere una posizione forte e autorevole contro il disegno di revisione istituzionale che sta attuando il governo. Tutte le altre argomentazioni rappresentano un triste e incondizionato piegarsi alle richieste del governo, che sta dimostrando interessi lontanissimi rispetto a quelli che oggi reclamano i cittadini lombardi, le nostre imprese, l’economia regionale e i tanti lavoratori in difficoltà”.

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