San Rocco. Prese due giovanissime ladre nomadi
Due giovani nomadi di origini croata di cui una minorenne, in Italia senza fissa dimora, sono state arrestate per tentato furto in abitazione sabato mattina dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Codogno intervenuti a San Rocco al Porto.
Intorno alle 11.30 le due ragazze J.C. 19 anni e J.M. di età compresa fra i 14 anni e mezzo ed i 15 e mezzo, già gravate da innumerevoli precedenti di polizia per reati contro il patrimonio legati principalmente proprio ai furti in abitazione, si sono introdotti in un piccolo condominio di San Rocco al Porto in un’abitazione al terzo piano dove hanno iniziato a scassinare la porta di ingresso inconsapevoli che l’abitazione non fosse vuota.
Il proprietario un giovane di 37 anni, ha sentito i rumori e si è avvicinato alla porta notando dallo spioncino quello che stava accadendo e chiamando immediatamente l’utenza di pronto intervento 112 della Centrale Operativa dei Carabinieri di Codogno che inviava sul posto una pattuglia dell’Aliquota radiomobile.
Le due ragazze, avvertendo la presenza del proprietario, si davano però alla fuga in paese dove venivano però rintracciate a piedi e tratte in arresto dalla pattuglia intervenuta senza alcuna resistenza. Le due ragazze venivano così condotte in caserma dove, addosso alla minore, venivano rinvenuti, nascosti fra gli indumenti intimi, alcuni cacciavite utilizzati come attrezzi da scasso. La minorenne dichiarava inizialmente di avere 13 anni e quindi di non essere imputabile, ma i Carabinieri hanno chiesto la consulenza medica dell’ospedale di Codogno dove è stato accertato che la ragazza aveva un’età compresa fra i 14 anni e mezzo ed i 15 e mezzo, motivo per il quale si è proceduto all’accompagnamento in stato di arresto presso l’istituto Beccaria di Milano su disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile.
La maggiorenne invece ha esibito un certificato di gravidanza che le ha consentito la scarcerazione disposta qualche ora dopo l’arresto da parte del Tribunale di Lodi, essendo lo stato fisico incompatibile con la detenzione carceraria.
I due arresti operati si inseriscono in un piano mirato di controllo del territorio e di intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione dei furti in abitazione disposto dal Comando Provinciale di Lodi in tutta la provincia che, come verificato, ha dato, indubbiamente, i propri frutti.


