Nuova graduatoria edilizia residenziale pubblica

Sono 236 le famiglie di Lodi che nel 2010 hanno presentato domanda per l’assegnazione di un alloggio pubblico. La relativa graduatoria, con l’indicazione dei punteggi acquisiti (elaborati in base alla situazione economica e patrimoniale delle famiglie, oltre che al numero di componenti e alla presenza di minori, anziani e disabili) è stata pubblicata in questi giorni in forma provvisoria; l’elenco definitivo sarà infatti predisposto solo a seguito della verifica della persistenza dei requisiti di ammissibilità per le domande già presentate negli anni passati. Rispetto al 2009, le domande presentate in risposta al nuovo bando di assegnazione fanno registrare un aumento di poco più del 4 per cento, a confronto dell’incremento di oltre il 23 per cento registrato l’anno scorso sul 2008.
Sempre l’anno scorso rispetto a quello precedente, l’aumento delle domande era stato determinato in particolare dalla componente italiana (128 domande, più 30,6 per cento),mentre l’incremento della componente straniera era risultato più contenuto (98 domande, più 15,3 per cento); nel 2010 queste proporzioni si sono modificate, con le nuove domande di assegnazione presentate da famiglie italiane che sono scese da 128 a 122 e quelle presentate da famiglie straniere che sono salite da 98 a 114.
Di conseguenza, risulta variato anche il rapporto proporzionale tra famiglie italiane e famiglie straniere presenti in graduatoria, con le prime che coprono una quota del 51,7 per cento delle domande di assegnazione (nel 2009 era il 56,7 per cento) e le seconde una quota del 48,3 (43,3 per cento nel 2009).
Nella graduatoria valida per il 2010, il numero complessivo di famiglie in attesa di assegnazione di un alloggio era di 425, in diminuzione rispetto alle 461 del 2009, anche sel’andamento degli ultimi anni è stato piuttosto oscillante, con un minimo di 380 registrato nel 2008 a fronte del picco di 540 del 2007.

“L’elevato numero di nuove domande di inserimento in graduatoria – osserva il Sindaco, Lorenzo Guerini – potrebbe essere letto come un indicatore delle difficoltà che negli ultimi mesi, a causa della crisi economica, hanno colpito numerose famiglie. Il dato dovrà tuttavia essere riconsiderato alla luce delle verifiche sulle domande già in precedenza giacenti. L’anno scorso, per esempio, a fronte di 461 domande in graduatoria dal 2009, ne erano state cancellate ben 262 per perdita dei requisiti”.

Dopo la consegna nel 2009, per la prima volta da quasi un decennio, di 40 nuovi alloggi (due lotti da 17 abitazioni ciascuno realizzati da Comune e Aler presso l’area ex Atm di via Lodi Vecchio e 6 appartamenti nell’immobile di proprietà comunale in zona Marescalca, affidato in gestione alla Cooperativa DarCasa), il comparto dell’edilizia residenziale pubblica sta vivendo a Lodi un nuovo impulso, testimoniato anche da altri due importanti progetti, in corso di realizzazione. Si tratta dei piani integrati di intervento di via Marchi e della Secondina, che contano complessivamente 62 nuovi alloggi, di cui 57 di edilizia economica popolare (locazione a canone sociale o moderato) e 5 in locazione con patto di futura vendita. A realizzare l’intervento di via Marchi (17 alloggi a canone sociale) è il Comune, con un investimento di 2 milioni di euro, finanziato per 1.255.000 euro da un contributo regionale e per 745.000 euro con mezzi propri di bilancio. L’intervento in località Secondina è invece a cura dell’Aler, su un’area già di proprietà comunale ed in seguito ceduta ad Astem Spa, che a sua volta l’ha venduta all’Azienda per l’Edilizia Residenziale, per una valutazione di 1.600.000 euro più Iva. Il progetto prevede la realizzazione di 24 alloggi a canone sociale, 16 a canone moderato e 5 con patto di futura vendita.

“Con i 40 alloggi già realizzati e consegnati ed i 57 che saranno disponibili entro due anni – sottolinea il sindaco – il patrimonio di edilizia pubblica della città crescerà di oltre il 10 per cento, rispetto ai 901 alloggi esistenti (494 di proprietà Aler e 407 di proprietà comunale). Nel nuovo Piano di Governo del Territorio che il Comune ha adottato a febbraio 2010 sono inoltre previsti spazi di edilizia residenziale pubblica per un fabbisogno equivalente a 1.100 persone, stimato sulla media delle iscrizioni alle graduatorie di assegnazione degli ultimi anni”.

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