By Published On: 3 Febbraio 2024Categories: Cronaca, Lodigiano, Primo Piano

Lodi, estorsione a sfondo sessuale e circonvenzione di incapaci

I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dalla locale Autorità Giudiziaria che dispone l’applicazione delle misure cautelari personali degli arresti domiciliari e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria sul conto di due persone indagate per estorsione a sfondo sessuale e circonvenzione di incapaci, con contestuale sequestro preventivo dell’importo di oltre 130.500 euro, quale profitto illecito di tali reati.

In particolare, le investigazioni, svolte dai militari della dipendente Tenenza di Casalpusterlengo con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno portato ad accertare condotte illegali in capo a due donne residenti nel territorio provinciale, finalizzate ad estorcere, in danno di uomini adescati su piattaforme di incontri erotici presenti sulla rete internet, ingenti somme di denaro dietro minaccia di divulgazione di materiale video/fotografico intimo scambiato ed altre forme ritorsive.

E’ così emerso un sistema illecito riconducibile al fenomeno c.d. “sextortion”, consistente in ricatti ed estorsioni realizzati su internet utilizzando materiale multimediale a carattere sessuale come forma di coercizione psicologica per ottenere denaro dalle vittime. Le due persone indagate, infatti, con condotte diversificate, attraverso inganni, ricatti e minacce di divulgazione del suddetto materiale video/fotografico, nonchè di realizzazione di altre azioni ritorsive, hanno costretto numerosi uomini fruitori delle menzionate piattaforme – oltre una decina, non residenti nel lodigiano – a corrispondere loro, attraverso canali finanziari, rilevanti somme di denaro.

Le due presunte responsabili sono state, pertanto, deferite alla locale A.G., a vario titolo, per i reati di estorsione e circonvenzione di persone incapaci e, all’esito della ricostruzione effettuata in sede investigativa, il G.I.P. presso il Tribunale di Lodi ha disposto l’applicazione degli arresti domiciliari sul conto della prima e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti della seconda, nonché il sequestro preventivo dell’importo di oltre 130.500 euro, pari al valore complessivo dell’illecita diminuzione patrimoniale cagionata alle persone offese.

Per quanto precede, le Fiamme Gialle della Tenenza di Casalpusterlengo hanno dato esecuzione al suddetto provvedimento magistratuale sul conto delle persone indagate, applicando a queste ultime le citate misure cautelari personali e sottoponendo a sequestro preventivo, anche a seguito di attività di perquisizione, il 50% del valore di un’unità immobiliare per l’importo di 50.000 euro, un’autovettura di grossa cilindrata del valore di 40.000 euro e disponibilità finanziarie giacenti presso istituti di credito. Sono stati sequestrati anche diversi apparati telefonici e telematici.

L’attività di servizio delle Fiamme Gialle casaline si inquadra nell’alveo della costante azione del Corpo a contrasto della criminalità economico-finanziaria e dei delitti contro il patrimonio, a tutela della collettività e dei fondamentali valori di onestà e legalità.

Si rappresenta, infine, per il principio della presunzione di innocenza, che la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

 

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