By Published On: 1 Settembre 2011Categories: Lettere

Lettera del sindaco di Zelo ai cittadini

Egregi concittadini,
I PROSSIMI MESI SARANNO MOLTO IMPORTANTI
Non è un segreto per nessuno (in quanto più volte dichiarato in incontri pubblici, articoli di giornale e quant’altro), che questa amministrazione comunale stia cercando di dare un ulteriore svolta al nostro paese, rispetto a quanto già intrapreso nella scorsa legislatura (rispetto a questa, con difficoltà nuove e crescenti, che negli ultimi anni si sono presentate e che comunque limitano moltissimo le azioni di governo. La crisi economica, che mette a dura prova le famiglie, le aziende, mette a dura prova anche le amministrazioni comunali, provinciali, regionali ed il governo; se guardo ad uno scenario internazionale, si potrebbe parlare pure della maggior parte dei “governi” europei. I governi sono costretti ad assumere decisioni economicamente restrittive,  con ricadute a cascata sui comuni. 

Sono 3 anni a questa parte, che dallo stato, il nostro comune continua ad avere una riduzione sui trasferimenti erariali; il che si traduce in sempre meno soldi, per gestire e creare nuovi servizi, realizzare manutenzioni più puntuali sul patrimonio comunale e preventivare nuovi fabbisogni sulle infrastrutture necessarie.

 Ciò nonostante, siamo riusciti a non aumentare la pressione fiscale (in quanto sino ad oggi, in 6/7 anni, non abbiamo aumentato alcun tipo di tassazione), siamo riusciti a garantire i servizi ed a creane qualcuno di nuovo, siamo riusciti a continuare ad implementare le infrastrutture necessarie alla collettività ed alle necessità amministrative.

 In quest’ottica, continueremo a muoverci, fondamentalmente mossi da alcune considerazioni, che sono:

  1) Nuove infrastrutture che ci serviranno ad affrontare le sfide e gli sviluppi del paese e della collettività;

  2) Migliorare quanto già in essere e svilupparlo ulteriormente.

  3) Quello che oggi costa 100, domani costerà 1000  

(magari, qualcuno pensa che risparmiando, domani, sarò in possesso di 100, ma allora, visto che tutti gli altri costi sono aumentati, quel 100 non mi basterà più per raggiungere, l’obiettivo).

Ecco, che si pensa quindi di sviluppare il nuovo centro sportivo, perché sino a questo momento abbiamo avuto una prevalenza solo di alcune e poche tipologie di sport e comunque bisogna ragionare sulla conurbazione che alcune strutture ormai presentano con lo sviluppo del paese degli scorsi decenni e con la necessità di nuovi spazi per sviluppare nuove possibilità di sport.

Ecco che finalmente a fine anno dovremmo riuscire a costruire il centro polifunzionale, che due anni fa avevamo dovuto, nostro malgrado, rimandare per problemi di mantenimento del patto di stabilità; ecco che si riammodernerà, si renderà più funzionale e più consona alle prossime necessità la scuola primaria; ecco che si manderà avanti lo sviluppo di nuove aule sulle medie.

Ecco che per fine anno prenderà corpo il Project sulla gestione, sviluppo e manutenzione del nostro Cimitero  e non solo.

Alcuni hanno timori, di uno sviluppo estremo del paese, della quantità in più, di gente che verrà ad abitare in Zelo Buon Persico e quindi dei nuovi a maggiori servizi che il comune dovrà essere in grado di fornire. Molti parlano di non necessità nello sviluppare il paese in una direzione piuttosto che nell’altra, perché magari nel nostro vecchio piano regolatore erano preventivate già le aree dell’Ospedale Maggiore (ex. Cascine Zelo di Sotto e di Sopra).  

Ma in realtà occorre ragionare su aspetti ben diversi.

Il primo che, per esempio le zone previste ormai da molti anni nei nostri vecchi piani regolatori, sono di proprietà di un Ente Pubblico, che se pur in buoni rapporti con l’Amministrazione, peccano della loro burocrazia (giusta o meno non entro nello specifico) per cui decisioni ed azioni non sempre corrispondono alle necessità od alle tempistiche comunali.

Quindi l’Ente, può nel rispetto delle normative e dei piani territoriali Provinciali, prevedere di modificare le proprie idee di sviluppo del paese e quindi adottare nuove linee di indirizzo.

Il secondo e che noi siamo una paese di “confine” con la grande metropoli Milano, per cui soffriamo di un fenomeno di immigrazione, dettato da considerazioni, di qualità della vita che si può ottenere, da un contesto a forte vocazione agricola, da costi di acquisto per le case indubbiamente più bassi, rispetto a Milano o a comuni della fascia molto vicina  a Milano.

Questo sapete, che per una famiglia che ha necessità di una stanza in più, perché magari gli é nato un bambino, é un fattore molto importante: ad esempio con quanto ricavo per la vendita di un bilocale a San Donato, riesco ad affrontare l’acquisto di un trilocale o magari ad integrare l’acquisto con un piccolo mutuo.

Bene, questo fenomeno, noi non lo possiamo bloccare, possiamo solo pilotarlo, perché avvenga in una maniera preventivata (leggasi come piani regolatori) e di certo il nuovo Piano del Governo del Territorio in fase di realizzazione, non prevederà un fortissimo sviluppo, ma lo ottimizzerà e prevederà nuovi scenari che possano dare altre alternative, sia dal punto di vista insediativo residenziale, sia dal punto di vista insediamento produttivo, per una maggiore diversificazione delle entrate erariali comunali e comunque per rispondere ad una necessità di nuovi posti di lavoro in loco. Senza contare ipotesi di sviluppo di alcune frazioni, che altrimenti rischiano con il tempo di svuotarsi.

Lo sforzo, che tutti noi dobbiamo fare e quello di essere in grado di affrontare le nuove sfide del futuro, in un momento economico, che comunque non migliorerà di certo a breve, aumentando il patrimonio immobiliare del comune, cercando di fornire sempre più e migliori servizi alla collettività, aiutando chi effettivamente a necessità di essere aiutato.

Non dobbiamo rinchiudersi in vecchi paradigmi ed ideologie legate alla gratuità delle cose e dei servizi, all’assistenzialismo nudo e crudo: i tempi ormai sono cambiati e quella che poteva essere una bella filosofia di vita, oggi non è più perseguibile.

Oggi dobbiamo essenzialmente ragionare nel come dare una mano a vivere una vita di qualità e migliore per tutti e a progredire per non rimanere in dietro nel tempo.

Finisco questa mia lettera, che penso possa darvi degli spunti di riflessione, cogliendo l’occasione per augurare a tutti un buon rientro dalle vacanze.

il sindaco di Zelo B. P., Paolo Della Maggiore

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