Simulazione di reato e calunnia: cade in scooter, ma incolpa connazionali di aggressione
I Carabinieri di Codogno hanno denunciato alla Procura di Lodi un cittadino indiano, S.H. di 26 anni residente a Fondi (LT), ma di fatto domiciliato a Montodine, incensurato mungitore.
Domenica scorsa, 18 settembre, alle 18.30 circa, il pronto soccorso dell’ospedale di Codogno segnalava la presenza di un cittadino straniero che riferiva di essere stato aggredito la notte precedente, alle 03.45 circa, da quattro connazionali di cui uno a lui noto, che dopo averlo percosso, anche con spranghe nei pressi di una strada sterrata di Zorlesco, lo avevano rapinato di 550 euro e di un telefono cellulare.
Al pronto soccorso l’uomo otteneva 20 giorni di prognosi per traumi vari e per una frattura alla scapola sinistra.
Fin dall’inizio i Carabinieri erano rimasti perplessi sul racconto anche perché sul momento non era stata avvertita alcuna forza di polizia e così dopo aver sentito alcuni connazionali hanno denunciato lo stesso S.H. per simulazione di reato e calunnia.
L’uomo infatti si era procurato le lesioni dopo una caduta dallo scooter mentre si recava a lavorare a Zorlesco e aveva falsamente accusato un connazionale solo a causa di dissidi con questi.
Fondamentale la testimonianza del passeggero dello scooter al momento dell’incidente, che ha raccontato della caduta e dei danni fisici subiti da S.H. Peraltro già i medici del pronto soccorso avevano attestato che le lesioni erano incompatibili con il pestaggio descritto mentre erano più compatibili con il sinistro stradale.
Chiuso il cerchio S.H. da vittima è passato ad autore di altri reati.


