Lettere al Direttore – Prolombardia: “censimento, spreco di denaro”

CENSIMENTO: OGGI LA ‘FOTO’,AL VIA COMPILAZIONE ONLINE
In tempo di crisi economica mondiale, durante uno dei periodi più duri che l’Europa moderna potesse mai scontare, lo Stato dimostra di spendere senza freno risorse preziose, notoriamente prese principalmente in Lombardia. Poco importa, infatti, se l’ISTAT ha raddoppiato i costi per l’operazione censuaria.
Dalle 10mila lire pro capite del 2001, i costi del XV censimento della popolazione residente nello Stato italiano raddoppiano fino a raggiungere i 10 € pro capite.
Se nel 2001 la popolazione lombarda ha avuto il ragionevole dubbio di un raddoppio del prezzo dei beni di consumo grazie al cambio Lira / €uro (se la Lombardia fosse stata indipendente e avesse potuto battere moneta propria, probabilmente avrebbe goduto di un cambio più consono alla propria economia, come nella vicina Austria) , l’ISTAT di dubbi non ne lascia: il censimento costerà minimo 10 € per abitante dello Stato italiano, una somma totale quindi di 590 milioni di €.
Sappiamo benissimo che lo Stato italiano finanzia queste spese ritenute “necessarie” (come quelle relative ai 150 anni di unità statuale o il finanziamento dei 10.500 forestali calabresi, a puro titolo esemplicativo) con le risorse economiche drenate alla Lombardia, e che preferisce costringere i nostri Enti locali ad aumentare il costo dei servizi primari che dovrebbero garantire (ticket sanitari, rette per gli asili Comunali, e via discorrendo) per far esporre loro poi inutili bandiere tricolori e ritratti romanzati e non veritieri dell’epopea risorgimentale.
Non era difficile prevedere che le operazioni censuarie, nonostante questo prezzo esorbitante, stiano creando problemi a coloro i quali li stanno rigorosamente compilando e consegnando, com’è cronaca di questi giorni; è tradizione nello Stato italiano sovrafinanziare prodotti scadenti e di nessun beneficio alla popolazione.
Ci chiediamo infatti a cosa serva questo censimento, quali dati si cerchi che non siano già in possesso delle varie Agenzie delle Entrate, Equitalia, ecc.?
E in quelle regioni italiane in cui l‘evasione fiscale è ai massimi livelli d’Europa (come nella Calabria o nella Campania), in cui la criminalità organizzata è florida e rigogliosa, il censimento, preventivamente pagato da noi lombardi beninteso, verrà scrupolosamente compilato?
Pro Lombardia Indipendenza, naturalmente contraria a qualsiasi spreco di denaro solitamente adoperato dallo Stato italiano, chiede ai lombardi di dare segnale concreto del proprio sdegno, dichiarandosi di nazionalità Lombarda nell’opportuno modulo in questo Censimento.
Ben consapevoli che nella futura Repubblica Federale Lombarda non sarà necessario spendere cifre astronomiche per conoscere dati già noti.
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