Crema, i carabinieri arrestano spacciatore tunisino

Continua l’attività di contrasto allo spaccio degli stupefacenti a Crema. Dopo l’operazione condotta il 21 gennaio 2011, quando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Crema, nell’ambito di una specifica attività avevano arrestato Zammouri Anis, un tunisino di 25 anni già residente a Crema, di fatto irreperibile, senza alcuna fonte di reddito ufficiale, più volte censurato, sorpreso in Crema, viale Santa Maria, al termine di un servizio di osservazione e pedinamento. In quella occasione era accompagnato dal connazionale Mtar Abdelatif ben Hmida, 54enne senza fissa dimora, già censurato, riuscito a sottrarsi al controllo. Costoro avevano venduto un mezzo panetto di circa 42 grammi di sostanza stupefacente tipo “hashish” ad una coppietta per 150 euro. La coppietta lei 23enne da Ripalta Arpina (cr) lui 21enne residente a Bagnolo cremasco (cr) erano andati all’appuntamento con gli spacciatori con la Polo della ragazza e non si erano resi conto che erano sotto controllo. La ragazza all’ultimo momento quando i carabinieri avevano bloccato e circondato l’auto aveva tentato di disfarsi del panetto lasciandolo cadere sotto al veicolo aprendo la portiera del passeggero. In sequenza, subito dopo, solo uno degli spacciatori veniva rintracciato e bloccato, l’altro più anziano si era dileguato. I carabinieri avevano perquisito i locali dell’edificio industriale utilizzato abusivamente dai tunisini nell’area “ex olivetti”, raccogliendo ulteriori elementi indiziari con il sequestro di un cutter e di una pellicola trasparente utilizzata per confezionare le sostanze smerciate nei pressi dei loro giacigli. Il fuggitivo mtar abdelatif ben hmida veniva pertanto deferito in stato di irreperibilità con contestuale richiesta di applicazione misura di custodia cautelare in carcere. La coppietta veniva deferita in stato di libertà per detenzione fini spaccio della sostanza stupefacente sequestrata in loro possesso e segnalata anche alla Prefettura di Cremona quali tossicodipendenti da sottoporre al procedimento di recupero. L’arrestato, espletate formalità rito, veniva associato alla Casa circondariale di Cremona a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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