Di Pubblicato il: 2 Novembre 2011Categorie: Uncategorized

Maltrattamenti e persecuzione nei confronti della ex, cremasco rintracciato in Liguria

I carabinieri di Imperia hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare del divieto di avvicinamento al luogo di lavoro e dei luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa tre settimane prima dal Tribunale Brescia, nei confronti di D.M. operaio 50 enne, cremasco, poiché con reiterate condotte molestava l’ex convivente di Cologne (Bs). L’uomo, separato dal 1997, ha vissuto tra Crema e Bagnolo.

Dal 2008 ha intrapreso la relazione con la signora che più volte ha tentato di  allontanarlo per problemi comportamentali derivanti da abusi di bevande alcoliche. Risulta che quando rientrava ubriaco maltrattava la donna che è dovuta ricorrere alle cure mediche. Temendo per la sua incolumità la signora più volte ha denunciato le aggressioni, i maltrattamenti, ai carabinieri di Chiari.

Una volta la donna, in concomitanza con l’allontanamento e dei suoi tentativi a rientrare in casa, nel 2008 si è ritrovata l’auto danneggiata. Perseguitata con telefonate, messaggi telefonici, appostamenti, minacce, la signora in due circostanze ha tentato il suicidio ingerendo medicinali anti depressivi, venendo salvata dalla figlia che l’ha fatta vomitare. I suoi comportamenti ossessivi coinvolgevano i parenti della donna, anche un’amica riceveva messaggi per indurre la compagna ad accettare gli incontri.

Negli ultimi tre anni, in diverse circostanze, ha chiesto ed ottenuto l’intervento dei carabinieri. Ha dovuto cambiare il suo stile di vita, si è fatta  accompagnare al lavoro dalle figlie e dal genero. Nel mese di giugno 2011 ha sporto denuncia per gli atti persecutori e lo scorso ottobre quella per truffa. La ditta presso cui lavorava il compagno ha inviato alla ditta di servizi della  donna una fattura per la fornitura di prodotti per forni e pasticcerie. Lei  sospetta che il convivente approfittando delle circostanze abbia effettivamente  ricevuto la merce per rivederla e procurarle un danno. Avuta notizie del  procedimento a suo carico l’uomo ha riparato in Liguria dove è stato rintracciato dai carabinieri che gli hanno notificato il provvedimento.