By Published On: 15 Aprile 2011Categories: Cultura e Sport

Giunge a conclusione la rassegna “ilDire&ilFare”

Giunge a conclusione la rassegna “ilDire&ilFare”, sul tema del corpo “perché sono i sensi a dargli un senso” nella letteratura, nel teatro e nell’arte, che ha aperto il programma dei festival “I Sensi” del 2011.

Martedi 19 aprile presso la Sala d’Armi del Castello Cavazzi a Somaglia, con inizio alle ore 21, sarà di scena Nicola Traversoni, giovane artista e divulgatore, che affronterà il tema del corpo in relazione alla produzione artistica con una conversazione intitolata “Dal con_fine al con_tatto” dandoci alcune anticipazioni: “Dai miti di ieri alle provocazioni dell’oggi: in questa serata il corpo sarà visto come luogo di indagine territoriale, culturale ed emozionale, così come da sempre è utilizzato nelle più diverse forme di rappresentazione artistica. Un corpo prima studiato e poi violato, un corpo costruito e poi distrutto, un corpo privato divenuto pubblico, un corpo solo contro un gruppo di corpi, un corpo sano che deve tener conto di possibili contaminazioni.”

Nella stessa serata, sempre presso le sale del Castello Cavazzi, prosegue la mostra fotografica dal titolo “La forma dei sensi” a cura di Betta Medaglia che a proposito ci dice: “Una foto non è solo un’immagine stampata su un foglio di carta, una foto è il mezzo attraverso il quale il fotografo mostra la prospettiva dalla quale osserva il mondo. Ogni scatto racconta una storia, trasmette emozioni, ferma il tempo in un preciso istante per farci riflettere su tutto ciò che la quotidianità rende trasparente ai nostri occhi. Sono proprio l’occhio, il cuore e la testa del fotografo a sottolineare questi dettagli per restituirgli il giusto valore, per rimarcare la distinzione tra l’essenziale e il superfluo. Queste foto rappresentano un viaggio verso la scoperta (o la riscoperta) dei sensi, non soltanto intesi come percezioni materiali ma anche come percezioni dell’anima. Ci ricordano che un gesto, un sorriso o una lacrima sono i dettagli dietro i quali si nasconde l’essenza della vita

Esprime soddisfazione il Sindaco, Pier Giuseppe Medaglia: “In questo mese di aprile il Castello Cavazzi, da sempre fulcro della vita somagliese, ospita interventi di grande levatura: non possiamo che esserne lieti. Il Castello è un luogo ricco di storia e di memorie e anche noi sentiamo il desiderio di lavorare per lasciare una memoria alle future generazioni: per questo abbiam scelto di aprire il Festival con la rassegna ilDire&ilFare, dando spazio a giovanissimi artisti della letteratura, del teatro, della pittura e della fotografia. Saranno le loro storie, le loro azioni, le loro produzioni – lo speriamo – a lasciare un segno in questo tempo, una felice traccia con cui le future generazioni possano confrontarsi e da cui possano ripartire. Se così non fosse stato anche nei secoli scorsi, oggi non avremmo, ad esempio, una Chiesa Parrocchiale tanto ricca di pregevoli opere d’arte, come ci ha ricordato anche la recente presentazione del libro curato da Vittorio Brambilla, Vera Zanoni e Alberto Dragoni”.

Lodinotizie in
collaborazione con: