Autismo. Un libro mette le ali al progetto Icaro

I diritti d’autore devoluti alla Fondazione Fracta Limina per costruire il primo Centro inclusivo del Sud Est Milano

“Tutti i figli prima o poi crescono, imparano a volare e abbandonano il nido. Ci sono però figli a cui le ali non crescono da sole. Bisogna attaccargliele sulla schiena e insegnargli a volare”.  

Raccontano anche il loro percorso ad ostacoli i genitori della Fondazione Fracta Limina nel libro Io vivo altrove, edito da Laurana Editore e scritto da Beppe Stoppa, in uscita nelle librerie ad aprile in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo che cade il 2 aprile. 

Un’idea quella di mettere nero su bianco paure e speranze di tante famiglie che hanno un figlio con Disturbi dello Spettro Autistico, nata dall’esigenza di uscire dall’isolamento e rendersi visibili, raccontando un universo ancora poco conosciuto e privo di aiuti adeguati. 

L’obiettivo è benefico, i diritti d’autore saranno devoluti a Fracta Limina e destinati a dare le ali a un sogno: la realizzazione del progetto Icaro, un Centro polifunzionale che offra servizi specifici per persone con autismo e neurodiversità, il primo nel territorio del Sud Est Milano.

Quindici storie di famiglie, educatori, ragazzi e ragazze che vivono in questo universo parallelo, e che attraverso le loro testimonianze toccanti, ma anche divertenti, uniche e sorprendenti per la loro ricchezza, chiedono di non essere abbandonate. “Quando l’editore mi ha chiamato per partecipare a questo progetto l’ho guardato storto – racconta l’autore Beppe Stoppa, da sempre attento ai temi sociali -. Non avevo la più pallida idea di cosa fosse l’autismo, non mi immaginavo una situazione così diffusa e complessa né quali enormi difficoltà affrontino quotidianamente le famiglie nel rapportarsi con le istituzioni e la vita”.  

L’autismo non è una malattia, non c’è una cura, nemmeno sollievo e non si guarisce. È una sindrome con la quale fare i conti tutta la vita. In base al Piano di zona 2019-2020 (elaborato da A.S.S.E.MI Azienda Sociale Sud Est Milano) su 610 bambini e ragazzi con disabilità nella fascia 0-21, il 27% ha una diagnosi relativa ai Disturbi dello Spettro Autistico. 

 “Noi neurotipici ci assomigliamo tutti, magari parliamo lingue diverse, magari abbiamo comportamenti differenti ma tutte queste differenziazioni si riconducono alla “norma”, quella che regola i flussi di comunicazione tra le persone – spiega Mario Ciummei presidente di Fracta Limina e papà di Alessio -. Per l’universo autistico non è esattamente così, ogni persona è esattamente un unicum, con comportamenti e modalità di espressione originali”. 

Il progetto Icaro nasce per costruire un luogo davvero inclusivo per migliorare la qualità della vita delle persone con autismo, grazie a servizi professionali dedicati ma anche attraverso il lavoro, lo sport e la partecipazione alla vita del territorio.

Nella prefazione del libro Stefano Belisari, leader del gruppo Elio e le Storie Tese e papà di un figlio autistico lancia un messaggio “L’auspicio è che si riesca a comunicare a sempre più persone l’importanza e la necessità di un intervento finalmente efficace e diffuso. Per tutti! Come dovrebbe essere in un Paese civile”.

2 aprile Giornata Mondiale dell’Autismo

Nel 2007 l’Assemblea Generale dell’ONU ha istituito per il 2 aprile la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day) per richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico.

La Giornata per l’Autismo è stata celebrata per la prima volta il 2 aprile 2008. 

Fu il Qatar a chiedere di “rompere la “barriera della vergogna” delle persone che soffrono di autismo e aumentare la consapevolezza internazionale dell’importanza della diagnosi precoce e del trattamento del disturbo” e farsi promotore dell’approvazione della risoluzione da parte dell’Assemblea Generale. La risoluzione fu approvata in consiglio il 1° novembre 2007 e adottata il 18 dicembre 2007.

Io vivo altrove
Beppe Stoppa – Laurana Editore
€18
Sono tra noi ma vivono in un’altra dimensione, uno spazio tempo che a noi sfugge e che non comprendiamo e per questo, a volte, ci fanno paura. Sono gli autistici. L’autore racconta storie di famiglie, educatori, ragazze e ragazzi che vivono in questo universo parallelo e che sorprenderanno il lettore per la ricchezza aliena delle loro vite.

Lodinotizie in
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