Di Pubblicato il: 12 Gennaio 2026Categorie: Cronaca, Primo Piano

Lodi. Aggredito macchinista in stazione: sindacati in allarme sicurezza

Nuovo episodio di violenza ai danni del personale ferroviario e cresce la preoccupazione tra lavoratori e sindacati. Nel pomeriggio di mercoledì 7 gennaio, alla stazione di Lodi, un macchinista di Trenord è stato aggredito mentre si trovava in attesa di iniziare il turno. Un fatto che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza, a poche ore dal tragico omicidio di Alessandro Ambrosio, dipendente Trenitalia ucciso a coltellate il 5 gennaio nei pressi della stazione di Bologna.

Il ferroviere, residente nel Lodigiano, era già in divisa e si trovava nello scalo cittadino per raggiungere Piacenza, dove avrebbe preso servizio. Erano da poco passate le 15.30 quando due individui, descritti come in evidente stato di alterazione e probabilmente sotto l’effetto di sostanze, lo hanno avvicinato. Dapprima gli insulti, poi l’escalation: uno dei due lo ha colpito con un pugno al volto.

Scattato l’allarme, l’uomo ha contattato l’azienda e sul posto è intervenuto il personale sanitario, che lo ha accompagnato in pronto soccorso per accertamenti e cure. Non è escluso che sia stata presentata anche una denuncia formale.

La vicenda ha immediatamente messo in allerta le organizzazioni sindacali, che si sono attivate insieme per segnalare l’ennesimo episodio critico. La sensazione è che la tensione nelle stazioni stia aumentando e che gli operatori siano sempre più esposti a rischi, soprattutto in presenza di soggetti molesti o in stato di alterazione.

Un episodio che si inserisce in una scia di aggressioni sempre più frequenti e che riporta al centro del dibattito la tutela di chi lavora ogni giorno su treni e stazioni. I sindacati chiedono interventi urgenti e misure concrete per garantire sicurezza e serenità al personale viaggiante.