Itis, la scuola incontra il mondo del lavoro

Un’occasione preziosa per l’orientamento verrà offerta agli alunni delle 5  classi seconde dell’ITIS A. Volta di Lodi nella mattinata di sabato 15 gennaio p.v dalle h. 10.00 alle 11.15.  L’incontro organizzato  dall’ITIS A. VOLTA in collaborazione con l’Unione Artigiani  si terrà presso l’Aula Magna  dell’Istituto . L’approccio sarà estremamente concreto, secondo il modus operandi tipico dell’Associazione: a fianco di informazioni dettagliate sull’attività artigianale e i suoi vari risvolti, verranno infatti proposti esempi di figure imprenditoriali positive e riuscite. In una fase di crisi come quella attuale, per il rilancio delle piccole imprese è decisivo il capitale umano con le sue competenze. I futuri diplomati nel settore del settore dell’elettronica, elettromeccanica, meccanica ed informatica dovranno quindi essere in grado di assicurare alle imprese che li assumeranno competenze di livello elevato. Ne consegue l’importanza per le PMI già ora ma ancor più in futuro di poter contare sulla specializzazione del capitale umano, che a fianco di qualità dei prodotti e dei processi e del supporto creditizio, rappresenterà uno degli elementi chiave del rilancio e della competitività delle aziende artigiane.

“Sono questi gli input – ribadisce Mauro Sangalli – che ci spingono a relazionarci strettamente con il mondo della scuola per creare un tavolo delle competenze e in sinergia con gli Istituti Tecnici a creare percorsi formativi sempre più attinenti alle esigenze del mondo produttivo. Per evitare qualsiasi fraintendimento vorrei chiarire che il messaggio che intendiamo lanciare ai ragazzi attraverso questi incontri non è un invito a venire a lavorare nelle nostre aziende, quanto piuttosto uno stimolo a raggiungere quelle competenze tecniche e culturali necessarie per inserirsi con successo nel mondo del lavoro.”

Pertanto li sollecitiamo – ribadisce Antonio Locatelli (dirigente dell’Unione con delega ai giovani e scuole) – se possibile a continuare gli studi e parallelamente segnaliamo l’opportunità di trovare uno spazio ‘su misura’ nelle nostre aziende, dove l’individuo non è visto come un semplice dipendente ma come un prezioso collaboratore dell’imprenditore. Oggi le nuove tecnologie richiedono specializzazioni ed energie nuove, un requisito al quale i giovani possono rispondere grazie alla loro mentalità più flessibile. E che li avvantaggia nel rapporto con l’impresa artigiana, che riconosce nella flessibilità e nella capacità di convertirsi alle esigenze del mercato l’elemento chiave per superare positivamente le congiunture economiche negative che si trova ad attraversare.”

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