Di Pubblicato il: 31 Maggio 2025Categorie: Cronaca, Primo Piano

17enne violentata e abbandonata a Lodi: condannato a 16 anni

Fu lasciata sola in una stazione di servizio a Lodi, dopo essere stata segregata e violentata in un casolare nella Bassa Reggiana. È l’epilogo di un drammatico viaggio iniziato per sfuggire alla guerra in Siria e finito in una rete di abusi e traffico di esseri umani.

Il tribunale di Reggio Emilia ha condannato in primo grado a 16 anni di carcere Muhammad Waqar, 31enne pakistano, attualmente in custodia cautelare. La Corte d’Assise – presieduta dal giudice Cristina Beretti – ha riconosciuto la colpevolezza per violenza sessuale aggravata e lesioni (12 anni), e per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (4 anni). È invece caduta l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione, per la quale l’uomo è stato assolto.

La vittima, oggi 18enne, era arrivata in Europa con la famiglia per fuggire dal conflitto e dal sisma che hanno devastato la Siria. Ma lungo il percorso, da Slovenia a Germania, passando per Udine ed Emilia-Romagna, è finita nelle mani di trafficanti. Secondo l’accusa, a un certo punto è stata separata dalla madre, rinchiusa in un casolare alla periferia di Guastalla e abusata.

Dopo la violenza, l’uomo l’ha portata fino a Lodi, dove l’ha abbandonata in una stazione di servizio.

Insieme a Waqar sono coinvolti nel caso anche un 29enne connazionale, che ha scelto il rito abbreviato, e una 24enne albanese tuttora latitante.

Le indagini e il processo hanno ricostruito un quadro inquietante di sfruttamento e brutalità, che ha segnato profondamente la giovane vittima.