Via libera alle Tea, Confagricoltura: «Un traguardo storico per la competitività delle imprese agricole»

Il presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza Francesco Pacchiarini
(Milano, 19 giugno 2026) – Dopo anni di confronto scientifico, istituzionale e politico, l’agricoltura europea entra in una nuova fase. Il Parlamento Europeo ha approvato definitivamente il Regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), note in Italia come Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), introducendo un quadro normativo destinato a incidere profondamente sulle prospettive di sviluppo del settore primario europeo. Il provvedimento rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso che ha visto il mondo agricolo, la ricerca e numerose istituzioni impegnati nel promuovere strumenti innovativi capaci di rispondere alle sfide della sostenibilità, della sicurezza alimentare e della competitività internazionale.
Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza accoglie con grande soddisfazione l’approvazione del regolamento, considerandolo un passaggio decisivo per consentire alle imprese agricole europee di accedere a tecnologie già disponibili in molti dei principali Paesi concorrenti e in grado di accelerare il miglioramento genetico delle colture senza alterarne le caratteristiche fondamentali.
Le nuove disposizioni europee distinguono tra piante NGT-1, ottenute attraverso modificazioni comparabili a quelle che potrebbero verificarsi naturalmente o tramite miglioramento genetico convenzionale, e piante NGT-2, soggette invece a procedure autorizzative e controlli più stringenti. Un impianto normativo che recepisce diversi principi sostenuti nel corso degli anni da Confagricoltura e che punta a favorire l’innovazione mantenendo al tempo stesso adeguate garanzie per gli operatori e i consumatori.
«Quello raggiunto a Bruxelles è un risultato di straordinaria importanza per il futuro dell’agricoltura europea e italiana – dichiara il presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, Francesco Pacchiarini –. Le TEA rappresentano una battaglia che la nostra Organizzazione ha sempre sostenuto con convinzione, nella consapevolezza che innovazione e sostenibilità non siano concetti contrapposti, ma elementi che devono procedere insieme. Oggi viene finalmente riconosciuto il valore della ricerca e si offre alle imprese agricole uno strumento concreto per affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, la diffusione di nuove fitopatie e la crescente necessità di produrre di più utilizzando meno risorse».
Secondo Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, il nuovo regolamento può contribuire a rafforzare le produzioni agricole attraverso lo sviluppo di varietà più resistenti alla siccità, agli eventi climatici estremi e agli attacchi parassitari, favorendo al contempo una riduzione dell’impiego di agrofarmaci, fertilizzanti e risorse idriche. Un percorso che assume particolare rilevanza in territori ad alta vocazione agricola come quelli interprovinciali.
«Le aziende agricole europee – prosegue Pacchiarini – si confrontano quotidianamente con una competizione globale che da tempo utilizza queste tecnologie. Per questo era indispensabile superare un ritardo normativo che rischiava di penalizzare il nostro sistema produttivo. Il voto del Parlamento Europeo restituisce centralità alla scienza e alla capacità di innovare, offrendo agli agricoltori strumenti fondamentali per continuare a garantire produzioni di qualità, tutela dell’ambiente e redditività».
Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza sottolinea infine come il nuovo quadro normativo debba ora tradursi rapidamente in opportunità concrete per il sistema agricolo europeo, favorendo il trasferimento dell’innovazione dai laboratori alle imprese e garantendo condizioni omogenee di accesso alle nuove tecnologie. Una sfida decisiva per rafforzare la sovranità alimentare europea, sostenere la competitività e rendere il settore più attrattivo per le nuove generazioni.


