Di Pubblicato il: 18 Dicembre 2025Categorie: Attualità

Tariffe Hospice, Baffi: «Urgente un adeguamento per garantire assistenza di qualità»

«È prioritario e urgente adeguare le tariffe per garantire assistenza di qualità e sostenibile: a questo mira l’Ordine del giorno che ho presentato nel Bilancio di previsione in discussione a Palazzo Pirelli, perché gli Hospice rappresentano un elemento indispensabile del sistema sociosanitario lombardo e la loro operatività non può essere compromessa da ritardi negli adeguamenti economici. Nel 2022 quasi 14mila pazienti hanno ricevuto assistenza in Hospice, un traguardo importante che tuttavia rischia di essere vanificato se le tariffe regionali non tengono il passo con i costi reali».

Così Patrizia Baffi, Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, in merito all’Odg che ha presentato al Bilancio di previsione 2026-2028, con cui si impegna l’Assessore competente, compatibilmente con le risorse disponibili a bilancio, a valutare la possibilità di adeguare le esistenti tariffe alle reali necessità clinico-terapeutiche e ad aggiornare il Consiglio sull’evoluzione dell’attività in essere.

«Oggi in Lombardia – continua Patrizia Baffi – sono disponibili 73 Hospice per adulti e uno pediatrico, per un totale di 848 posti letto più 112 Unità di Cure Domiciliari. L’assistenza è totalmente gratuita per pazienti e famiglie, con la degenza media di 17 giorni e un tasso di occupazione pari all’85,8%. Rispetto a un presidio di tale importanza, emergono alcune criticità che devono essere affrontate con urgenza: dal 2010 ad oggi la tariffa giornaliera regionale è aumentata di soli 19,7 Euro, pari al 7,3%, a fronte di un’inflazione del 23,4%. Questo significa che il costo effettivo di un posto letto, stimato in oltre 114mila Euro all’anno, non è coperto dal rimborso regionale».

«Spesso la differenza – conclude Patrizia Baffi – viene colmata dai cittadini con donazioni liberali, ma questo non può bastare. Adeguare le tariffe alle reali necessità clinico-terapeutiche è un atto di civiltà e responsabilità per il sistema sanitario, soprattutto in un contesto in cui la domanda di cure palliative – anche per patologie croniche non oncologiche – è in costante crescita. Solo attraverso un adeguamento delle tariffe potremo garantire agli Hospice lombardi la sostenibilità necessaria per continuare a offrire cure palliative di qualità, senza gravare ulteriormente su ospedali, pronto soccorso e servizi domiciliari».