Di Pubblicato il: 13 Gennaio 2026Categorie: Attualità

Stazione di Lodi, lavori fermi e disagi: la denuncia dei pendolari

Lodi – A distanza di mesi dalle segnalazioni inviate dal Comitato viaggiatori e pendolari del Sud Milano e Lodigiano, corredate da report dettagliati e documentazione fotografica, non si registrano passi avanti per il lavori in stazione. Il silenzio, denunciano, è totale.

Il Comitato, che a Lodi ha come referente Luca Degano, parla apertamente di promesse non mantenute e di situazioni che continuano a rappresentare un rischio per gli utenti. Gli ascensori, fondamentali per garantire l’accessibilità e superare le barriere architettoniche, sono ancora bloccati alle stesse condizioni di metà 2025.

Paradossale anche lo stato delle banchine riqualificate: le nuove panchine non sono mai state reinstallate, mentre quelle vecchie, rimaste al loro posto, sono ormai in condizioni tali da risultare pericolose per chi tenta di sedersi.

Lodi dovrebbe rappresentare un nodo strategico per la mobilità, anche per i Giochi Invernali, ma si presenta con cantieri ancora aperti, privi di adeguate recinzioni e segnalazioni di pericolo, e con il sottopasso di via Nino Dall’Oro ancora senza corrimano e montascale. Nel mirino dei pendolari c’è anche l’assenza di una visione complessiva: la realizzazione di una nuova uscita dal binario cinque, spiegano, permetterebbe di risolvere in modo definitivo l’accesso verso via Pavia e di collegare in maniera naturale la linea S1 al futuro terminal bus dell’area ex Abb.

I ritardi non si fermano al capoluogo. Il cantiere della stazione di Lodi, che secondo il cronoprogramma avrebbe dovuto chiudere entro agosto 2025 (402 giorni dopo l’avvio nel luglio 2024), sta infatti rallentando anche gli interventi previsti nello scalo di Casalpusterlengo. Un’altra stazione strategica della linea, da anni in condizioni critiche, che non potrà essere riqualificata finché non verrà completato il “cantiere infinito” di Lodi.

Ora i pendolari chiedono risposte chiare da Rfi e un’assunzione di responsabilità anche da parte della politica locale, maggioranza e opposizione comprese.