Di Pubblicato il: 12 Settembre 2025Categorie: Attualità

Sant’Angelo Lodigiano diventa il “polo” geriatrico dell’ASST di Lodi

L'Ospedale Delmati di Sant'Angelo Lodigiano

SANT’ANGELO LODIGIANO – L’ospedale Delmati si conferma punto di riferimento per l’assistenza agli anziani e ai pazienti fragili. Con i suoi 18 geriatri attivi su tutto il territorio aziendale – tra Sant’Angelo, il Maggiore di Lodi e il presidio di Casalpusterlengo – l’ASST di Lodi ha costruito un’offerta completa, che guarda al futuro: quasi la metà dei professionisti ha infatti meno di 40 anni.

«La mission è chiara: mettere al centro il paziente anziano, il malato fragile e cronico» ha sottolineato il direttore generale Guido Grignaffini.

Al Delmati opera un reparto di geriatria da oltre 400 ricoveri l’anno, con 20 posti letto dedicati alla degenza per acuti: i pazienti più frequenti sono colpiti da polmoniti, scompenso cardiaco e gravi infezioni. «Il malato geriatrico porta sempre con sé più patologie e anche problematiche non solo cliniche» ha spiegato la responsabile Fraia Falvo.

Accanto al reparto acuti, l’ospedale ospita una sezione di Cure Sub Acute (14 posti letto), dedicata a chi ha superato la fase critica ma non è ancora pronto per il rientro a casa. Il percorso di continuità è supportato dalla Casa di Comunità, dall’Ospedale di Comunità e dalla riabilitazione, strumenti che agevolano il passaggio dall’ospedale al territorio grazie alle dimissioni protette e al lavoro della Centrale Operativa Territoriale (COT).

La presa in carico dell’anziano non si ferma ai reparti: dal marzo 2024 l’ASST è accreditata come erogatore di cure domiciliari. «Un’équipe composta da fisioterapista, OSS, infermiere e medico specialista – in accordo con il curante – assicura assistenza direttamente al domicilio del paziente, evitando per quanto possibile spostamenti gravosi» ha spiegato la geriatra Concetta Paolucci.

L’offerta comprende anche l’attività ambulatoriale: nel 2024 sono state effettuate circa 1.500 visite, con pazienti provenienti non solo dal Lodigiano ma anche dal Sud Milano. Particolare attenzione è rivolta ai disturbi cognitivi e alle demenze, che coinvolgono circa il 60% dei degenti e degli utenti ambulatoriali. È in fase di definizione un PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) dedicato proprio alla gestione di questi pazienti.