Di Pubblicato il: 18 Luglio 2025Categorie: Attualità

Piarda Ferrari, «Dopo gli abbattimenti preoccupazione per la gestione dell’area»

Il Movimento Civico AMA Il Tuo Paese torna a esprimere la propria preoccupazione per la gestione dell’area della Piarda Ferrari a Lodi, dopo i controversi interventi di abbattimento di alberi avvenuti nei primi mesi del 2025 che hanno interessato circa un ettaro di bosco.

La questione della fruizione pubblica

Dalle recenti dichiarazioni apparse sulla stampa locale emergono elementi che destano interrogativi sulla gestione futura di quest’area demaniale. L’associazione Amici dell’Adda, attraverso il proprio presidente Alessandro Martino, ha manifestato l’intenzione di “assumere l’impegno di curare e irrigare i nuovi alberelli” e di garantire “il continuo monitoraggio e cura” dell’area, come riportato nell’articolo de “Il Cittadino” del 17 luglio. Pur apprezzando l’iniziativa di cura e manutenzione del verde, riteniamo necessario chiarire alcuni aspetti fondamentali:

1. Natura demaniale dell’area: La Piarda Ferrari rimane un’area di proprietà pubblica, il cui accesso e la cui fruizione devono essere garantiti a tutti i cittadini senza distinzioni.

2. Trasparenza negli accordi: Eventuali convenzioni o accordi per la gestione dell’area dovrebbero essere formalizzati attraverso procedure trasparenti e condivise con la comunità.

3. Coinvolgimento della cittadinanza: Le scelte che riguardano spazi pubblici di particolare valore ambientale e paesaggistico dovrebbero prevedere un adeguato coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni del territorio.

Un patrimonio da tutelare insieme

La Piarda Ferrari rappresenta un patrimonio naturale e paesaggistico di grande valore per la città di Lodi. Gli interventi di abbattimento, che hanno suscitato le proteste di numerosi cittadini, associazioni ambientaliste e esperti del settore, hanno evidenziato la necessità di una gestione più attenta e condivisa di queste aree.

Le nostre proposte

Il Movimento Civico AMA Il Tuo Paese chiede alle istituzioni competenti:

• Chiarezza normativa: Rendere pubblici eventuali accordi o convenzioni per la gestione dell’area

• Tavolo di confronto: Istituire un tavolo permanente di confronto che coinvolga cittadini, associazioni e istituzioni per definire le linee guida di gestione

• Piano di riqualificazione condiviso: Elaborare un piano di riqualificazione dell’area che tenga conto delle esigenze di tutela ambientale e di fruizione pubblica

Conclusioni

Il nostro movimento continuerà a monitorare la situazione con attenzione, nell’interesse della comunità e della tutela del patrimonio ambientale cittadino. Auspichiamo che le istituzioni e tutte le parti coinvolte operino nella massima trasparenza, garantendo che quest’area di particolare pregio continui a essere un bene comune a disposizione di tutti i cittadini.

Cordialmente,
Domenico Ossino, Ferdinando Mascherpa
Movimento Civico Ama il Tuo Paese