Parco Adda: “servono più guardie ecologiche, l’ambiente non versa in buone condizioni”

Gori Parco Adda Sud Lodi
“Le rondini stanno scomparendo con una media del cinque per cento all’anno, mentre dei passeri non vi è più traccia”: l’ha affermato Riccardo Groppali, direttore del Parco Adda Sud, all’incontro di apertura del corso per Guardie Ecologiche Volontarie.
Nell’aula magna del ‘Volta’ di Lodi una ottantina di allievi di tutte le età ha ascoltato con attenzione il resoconto di Groppali sulla situazione della fauna nell’area che si snoda lungo il corso dell’Adda, fra lodigiano e cremonese.
“Non sappiamo ancora che cosa abbia generato la scomparsa totale dei passeriformi” ha detto il direttore del Parco, ma una cosa è certa: anche l’ambiente lodigiano, malgrado l’apparenza, non versa in buone condizioni.
“Servono in particolare maggiori controlli da parte di persone esperte” ha confermato Silverio Gori (in foto), presidente del Parco Adda Sud, ribadendo la necessità che altre Guardie Ecologiche si aggiungano a quelle già in forza all’ente di viale Dalmazia.
Gli aspiranti che, al termine del corso e dei relativi esami, assicureranno il loro servizio gratuito, potranno svolgerlo a favore di tre enti: la Provincia ed il Comune di Lodi ed il Parco Adda Sud.
“Sarete voi a sceglierlo” ha ribadito l’assessore provinciale Matteo Boneschi, prima di lasciare la parola ai tecnici incaricati di seguire il corso.
Le lezioni si svolgeranno soprattutto alla sera e si snoderanno per tutto il periodo autunnale; a tenerle saranno esperti del settore, dai giuristi agli ambientalisti, nell’intento di offrire un quadro completo delle attività e delle responsabilità che competono alle Guardie Ecologiche.
Il corso vale anche come aggiornamento per quanti svolgono già il loro servizio all’interno di Comune, Provincia o Parco Adda Sud.


