Di Pubblicato il: 9 Giugno 2026Categorie: Attualità

Orari ridotti per una sala giochi, il Tar annulla il provvedimento del Comune di Lodi

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha annullato l’ordinanza con cui il Comune di Lodi aveva imposto limitazioni agli orari di apertura di una sala giochi cittadina, ritenendo il provvedimento «sproporzionato» e non adeguatamente supportato da un’istruttoria approfondita.

La vicenda riguarda la società Hbg Entertainment, titolare di una sala giochi e bingo situata in via Martino Garati a Lodi. Con un’ordinanza firmata il 4 luglio 2025, l’Amministrazione comunale aveva disposto una significativa riduzione degli orari di apertura, motivando la decisione con esigenze di tutela dell’ordine pubblico, della quiete dei residenti e della salute dei soggetti più vulnerabili, sulla base di segnalazioni provenienti dalla cittadinanza.

Nel dettaglio, il provvedimento prevedeva l’apertura dell’attività dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle 23 e nei fine settimana e nei giorni festivi dalle ore 10 alle 24.

La società ha impugnato l’ordinanza davanti al Tar, contestando diversi aspetti del provvedimento, tra cui la carenza di motivazione, l’assenza di un’adeguata istruttoria, il difetto di proporzionalità e una presunta limitazione della libertà d’iniziativa economica.

Già nella fase cautelare il Tribunale aveva sospeso l’efficacia dell’ordinanza. Con la sentenza di merito, i giudici amministrativi hanno confermato tale orientamento, ricordando che il potere del Sindaco di regolamentare gli orari delle sale gioco deve essere esercitato attraverso un equilibrato bilanciamento tra gli interessi coinvolti e nel rispetto dei principi di proporzionalità, necessità e adeguatezza.

Secondo il Tar, nel caso specifico sarebbe mancata un’adeguata attività di verifica dei disagi lamentati dai residenti, anche con riferimento alle diverse fasce orarie e ai differenti giorni della settimana. I giudici hanno inoltre rilevato come il provvedimento si basasse su elementi ritenuti insufficienti, tra cui un solo sopralluogo effettuato alle ore 19 e segnalazioni non completamente riscontrate.

Per questo motivo l’ordinanza è stata considerata «sproporzionata e irragionevole», soprattutto nella parte in cui limitava anche le aperture nelle ore mattutine senza che fossero stati documentati specifici problemi in quelle fasce orarie.

Il Tribunale ha quindi accolto il ricorso della società e annullato il provvedimento del Comune di Lodi, precisando tuttavia che l’Amministrazione potrà eventualmente intervenire nuovamente sulla materia, purché nel rispetto dei principi indicati dalla sentenza.