By Published On: 28 Febbraio 2011Categories: Attualità

Nuovo aumento del prezzo dei cereali

“Le nostre imprese sono nell’impossibilità di governare i prezzi, determinati dal mercato mondiale; infatti l’Italia è deficitaria di generi alimentari strategici, come cereali e carni”. Lo sottolinea Confagricoltura commentando i dati Istat sui prezzi al consumo definitivi, a gennaio, dei beni alimentari non lavorati, che sono aumentati dell’1,8% rispetto a dicembre 2010 e del 2,7% rispetto a gennaio dell’anno scorso. “I rincari che si registrano – rileva l’organizzazione agricola – sono dovuti soprattutto al rialzo ai massimi storici dei prezzi di questi prodotti su scala mondiale ed in particolare alle forti tensioni in atto sul mercato cerealicolo, dove – come ha evidenziato Ismea – in un solo mese i prezzi sono saliti mediamente del 10,5%, con punte del 19,8% per il frumento duro. Anche se andrebbe correttamente ricordato che i prezzi medi dei cereali in Italia all’inizio del 2010 erano praticamente quelli di dieci anni prima”.

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