Melegnano. Studenti del Benini in DAD per entrare nell’universo autismo

200 ragazzi dell’istituto melegnanese incontrano  Mario Ciummei presidente della Fondazione Fracta Limina

Promuovere una maggiore consapevolezza per migliorare le opportunità di formazione e di crescita di alunni con disabilità e di tutta la comunità scolastica. Risponde all’invito del ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi, l’Istituto Vincenzo Benini di Melegnano che lunedì 26 aprile alle 11.30 ospiterà virtualmente Mario Ciummei, presidente di Fracta Limina e papà di un ragazzo autistico.

Durante l’incontro voluto dalla commissione Educazione civica coordinata da Valeria Pilone insegnante di latino ed italiano, racconterà la sua esperienza anche Emiliano Strada, educatore dell’associazione Fabula onlus che con i ragazzi autistici lavora da molti anni.

Non il solito approfondimento dei disturbi dello spettro autistico ma il punto di partenza di un percorso verso la corresponsabilità educativa. «L’intento è portare i ragazzi ad una riflessione che si trasformi in azioni concrete, poiché tutti siamo compartecipi dell’integrazione dei ragazzi con autismo in classe e nella vita» sottolinea Erica Leuci, insegnante di scienze umane, che ha in classe un alunno con autismo, fra le fautrici dell’incontro.

A introdurre l’universo autismo davanti a una platea di 200 ragazzi sarà la celebre scena finale del film Temple Grandin (donna straordinaria, professoressa della Colorado State University con diagnosi di autismo), capace di ottenere l’attenzione e sollecitare i ragazzi a guardare il mondo così come lo percepiscono le persone con disturbi dello spettro autistico.

Perché gli autistici nascono con un’organizzazione cerebrale atipica, si accostano alla vita diversamente e hanno una modalità differente di condividere le esperienze. «Noi di Fracta Limina portiamo avanti il nostro sogno di costruire un Centro sperimentale pensato per le persone autistiche e fruibile da tutta la comunità – sottolinea Mario Ciummei -. Crediamo che in un contesto promotore di valori e davvero inclusivo le persone con disabilità e in particolare con autismo possano vivere al meglio la loro vita, raggiungere obiettivi significativi ed essere essi stessi risorsa per la comunità. Per raggiungere questo traguardo ci vogliono l’aiuto e l’impegno di tutti, e chi meglio dei coetanei dei nostri figli può iniziare questo cammino!».

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