Lodigiano. Sulle liberalizzazioni protestano pure i fornai
All’Associazione Panificatori del Lodigiano non piacciono le ultime liberalizzazioni: il governo vuole concedere la panificazione anche nella notte fra sabato e domenica e nei giorni festivi. Provvedimento che cancella il diritto al riposo. E’ questo il pensiero di Isacco Galuzzi, segretario dell’Associazione, che ha dato mandato alla Federazione italiana panificatori di farsi portavoce in quel di Roma, così come sta già facendo l’Unione Panificatori con Regione Lombardia, pronta a presentare una mozione per ridare alle regioni la competenza in materia di commercio.
Un provvedimento che rischia di mettere in difficoltà i piccoli forni, che nel Lodigiano sono circa 60, sostiene Galuzzi: «i piccoli forni hanno meno risorse rispetto alla grande distribuzione che invece può concedersi più facilmente di lavorare anche nei festivi e non avere il riposo. Lavorare nei festivi farà lievitare i costi. Finora lo stesso pane venduto nei centri commerciali è in realtà pane precotto, non pane fresco.»
Il timore dei panificatori è in linea di massima come quello delle altre categorie del commercio, ovvero che nasca una concorrenza non equilibrata già in partenza.


