Di Pubblicato il: 6 Marzo 2012Categorie: Attualità

LODI. QUALCUNO SPIEGHI PERCHE’ A NOSTRO FIGLIO L’INPS HA TOLTO L’INVALIDITA’

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«Qualcuno ci spieghi perché l’Insp ha tolto l’invalidità a nostro figlio». E’ questa l’amara domanda che si stanno (e stanno) ponendo i signori Viola, genitori di un ragazzino di 11 anni affetto da diabete mellito, i quali si sono rivolti alla nostra redazione per cercare di dare risalto alla storia, un appello nella speranza che chiunque di competenza possa fornire delle risposte chiare.

«Due anni fa, era maggio del 2010, – racconta papà Gennaro – e mio figlio fu sottoposto a tutte le visite e agli esami per la richiesta di invalidità e del relativo aiuto economico. Una commissione di ben 4 medici dell’Asl valutò il caso, visitarono il bambino e lo ritennero invalido al 100%. La richiesta fu inoltrata all’Inps di Lodi, che confermò il tutto

E sin qui, tutto bene, malattia esclusa ovviamente. «Da allora – continua il signor Viola – abbiamo percepito un modesto assegno, previsto esclusivamente per i mesi della stagione scolastica, da settembre a giugno, così come da normative vigenti. Questo fino a qualche settimana fa, quando dall’Inps arriva una raccomandata che ci comunica che la pratica di nostro figlio è stata sottoposta ad una “verifica” e di recarci in sede affinchè il ragazzo venga visitato e sottoposto a una revisione per l’invalidità (anticipando la visita già prevista e fissata sin dal 2010 per maggio prossimo).»

«Qui la commissione medica, e non soffermiamoci sui modi bruschi e poco consoni per trattare con un ragazzino di 11 anni, ha deciso di punto in bianco, senza fornirci alcuna spiegazione in merito, di ritenere nostro figlio “non invalido”. Non capiamo il perché di questa assurda decisione, oltretutto se si considera che il valore diabetico è andato, purtroppo, addirittura peggiorando».

Il signor Viola però ha deciso di andare sino in fondo e in un solo giorno è riuscito a contattare di persona diversi medici, legali e non, e addirittura il presidente dell’ordine dei medici di Lodi. La risposta di tutti? Sempre la stessa. Secondo il racconto di papà Gennaro, il parere di questi dottori sarebbe che l’Inps sta sbagliando, e sta sbagliando alla grande. Dello stesso parere anche l’Associazione cittadina degli invalidi civili, che ha provveduto ad avviare l’iter per un ricorso. Idem anche dal parere scritto di una specialista di Pavia.

«Per il ricorso passeranno mesi forse. Ma io voglio vederci chiaro subito – afferma indignato e deciso il padre del ragazzo -, sono disposto a chiamare anche Striscia la Notizia se sarà necessario. Io non scherzo. E’ giusto che a mio figlio venga riconosciuto quanto previsto.»

«Volete sapere una curiosità? – conclude il signor Viola – Nella commissione Asl che esaminò nel 2010 mio figlio c’era una dottoressa, la stessa che nel frattempo è “passata” all’Inps. La stessa che ora è uno di quei medici che hanno ritenuto mio figlio “non (più) invalido”! Non solo, a quanto ho appreso, il responsabile della commissione medica dell’Inps dovrebbe essere un medico legale, ma a noi non risulta esserlo.»

Abbiamo voluto raccogliere questa testimonianza, premettendo chiaramente che non è nostra intenzione puntare il dito contro nessuno, o tantomeno sostituirci a parere di medici, enti od esperti in materia. Ma su richiesta di due genitori visibilmente amareggiati, abbiamo voluto portare all’attenzione la questione, nella speranza che dall’Inps di Lodi possa arrivare qualche chiarimento, una motivazione sulla revoca dell’invalidità, che dalla documentazione nelle mani dei signori Viola non si evince.