Lodi. Al via la stagione dei Pescatori. Cominetti: «Riqualificheremo Belgiardino, fiume deve rivivere»

Cominetti Magli
Lodi – Si è svolta in questi giorni la presentazione del programma delle manifestazioni dell’Associazione Pescatori Dilettanti di Lodi. Il sodalizio guidato dall’inossidabile Giancarlo Magli propone iniziative variegate per tutti gli appassionati della pesca sul fiume e della natura. Dopo l’assemblea ordinaria dei soci, che si terrà il 10 marzo nei saloni dell’oratorio del Borgo (l’associazione vanta mediamente ogni anno quasi 3.000 iscritti in tutto il Lodigiano), come ormai da 43 anni si inizierà con la giornata ecologica, dedicata alle pulizie delle rive del fiume. Domenica 25 marzo, infatti, grandi e piccini saranno chiamati a raccolta per ripulire dai rifiuti abbandonati dagli incivili gli spazi della riserva. Purtroppo quello di sporcare con ogni tipo di rifiuto le rive del fiume è una piaga che è andata via via aumentando di anno in anno: «Sono ormai un mare ogni anno – dice Magli -, nel 2011 ne abbiamo raccolti di ogni sorta».
Anche il presidente del Parco Adda Sud, Silverio Gori, ha evidenziato il problema: «Ci sono stati diversi incontri in Prefettura con i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, avevamo iniziato un percorso, ma che purtroppo poi si è fermato. Non riusciamo a risolvere il problema».
Da un canto la pulizia, dall’altro la sicurezza: un socio ha infatti fatto presente che, soprattutto in certe zone, una su tutte quella adiacente il ponte della tangenziale (teatro di spaccio di droga e di degrado), non ci si senta proprio tranquilli, «bisogna guardarsi alle spalle mentre si pesca. Se è vero che una sorta di deterrente per i malintenzionati è la presenza dei pescatori, che durante la bella stagione tengono vivo il fiume, di sicuro però il problema c’è. Non abbiamo più il fiume nostro».
Un altro socio ha poi sottolineato in proposito, come la presenza maggiormente assidua delle autorità sarebbe utile, anche con uscite “normali” e non solo per fatti eccezionali.
Il 15 aprile iniziano le gare vere e proprie, con la pesca a bilancia da riva e dalla barca, poi il 3 giugno si passa alla manifestazione più sentita e bella, «senza nulla togliere ai grandi», come ha affermato Magli: quella dei “Pierini”, la competizione alla “Mortizza” dedicata a 60 bambini dai 6 ai 12 anni. Per gli specialisti dello “spinning” il ritrovo è di buonora la mattina del 17 giugno. Poi, il 1° luglio, la stagione e la competizione si fanno calde: «I concorrenti sono estremamente agguerriti – ha detto Magli -, “i gan tuti el curtel in mes ai denti”». La scorsa stagione sono stati due gli iscritti che sono stati addirittura espulsi dall’associazione, tanto si erano surriscaldati gli animi.
Gran finale il 23 settembre con la manifestazione “cattura e rilascia”. Appuntamento che si tiene solamente ogni quattro anni. Anche questo molto sentito dai pescatori, che alle volte faticano a rilasciare le catture “da medaglia”.
L’Associazione, attiva da 42 anni, è una di quelle più ben volute dalla città, dalle istituzioni e dai cittadini. Gli iscritti rappresentano non solo un sodalizio sportivo, ma anche ecologista, mantenendo in ordine le rive del fiume, ripulendo dalla sporcizia, valorizzando – per passione – gli angoli più belli dell’Adda. E ancora: grazie ai Pescatori ogni anno vengono piantumati 100 nuovi alberi e immessi nelle acque fluviali quintali di pesce, attraverso la semina annuale. «Grazie ai volontari – ha affermato Magli – possiamo fare le cose migliori, se non ci fossero loro non riusciremmo a fare tutto».
Il vice sindaco Giuliana Cominetti, che da sempre appoggia le belle iniziative dei Pescatori, non ha mancato di esprimere il su apprezzamento per «una realtà che da tanti anni, in modo egregio, svolge un’attività ampia che abbraccia il periodo della bella stagione».
«Per quanto riguarda il problema dei rifiuti – ha fatto sapere la Cominetti – l’amministrazione sta intensificando una serie di interventi», e ha poi aggiunto che «c’è in corso un progetto per riqualificare il “Belgiardino” e per far in modo che si riesca veramente a fare del fiume un elemento naturale che richiami gente e turismo». I Lodigiani tutti se lo augurano.



