Libri. “Le stagioni delle erbe”, immagini e poesie per la natura lungo il fiume

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Il poeta Tagore ha scritto che “Dio si stanca dei grandi regni, non dei piccoli fiori”. E l’ultimo libro edito dal Parco Adda Sud, “Le stagioni delle erbe” che verrà presentato il 21 ottobre 2011 alle 18 presso la sala dell’Oratorio Opera Pia di San Luigi a Crema, è uno scrigno di fiori e di piante fatto di acquarelli e brani letterari per aiutare a catturare la poesia della natura.
In 175 pagine la pubblicazione racconta, con le immagini create dalla mano di Mariarosa Bragadini e con i testi di poeti e romanzieri italiani e stranieri, la vita lungo il fiume, in particolare quella che si svolge sui suoi argini, “che devono essere visti – spiega Riccardo Groppali, Direttore del Parco Adda Sud – come aree nelle quali è possibile ritrovare molte delle erbe che erano ampiamente diffuse nel passato, con la speranza che anche da questi piccoli serbatoi di biodiversità possano originarsi le popolazioni che potranno ricolonizzare in futuro gli ambienti circostanti, se migliorerà in tempi rapidi il nostro atteggiamento nei confronti della natura”.
Il volume contiene 75 tavole che raccontano specie arboree e faunistiche collegate al mondo del fiume e della pianura padana nel territorio dell’Adda Sud. “Tutte le immagini, di rara bellezza ed efficacia – spiegano il Presidente del Parco Silverio Gori e il Direttore Riccardo Groppali – sono dettagli ritratti dal vero di piccole piante e di alcuni animali che ancora popolano la campagna della nostra pianura lombarda e ricordano la meravigliosa ricchezza di vita, oggi chiamata biodiversità, presente in molteplici parti delle nostre zone, sicuramente di pregio ambientale per chi sa osservare la Natura”.
Una sensibilità ambientale che non è mai mancata a Elisa Votta, protagonista di tutte le iniziative per valorizzare il Parco Adda Sud, scomparsa di recente e alla quale il libro è stato dedicato perché “la sua voce e la sua presenza rimarranno con noi nella luminosità ed eleganza di questi fiori che le renderanno omaggio per sempre”. Ricordando che, come si legge a pagina 70, nei versi di Emily Dickinson “quando la primavera svanisce, v’è il rimorso di non averla vista abbastanza”.


