Lettere al Direttore – Un abbraccio ed un sincero grazie al Day Hospital Oncologia di Lodi

Opedale Lodi
Gentile Direttore buon giorno .
Colgo l’occasione per porgere a Lei ed a tutta la Redazione i migliori auguri per un felice Natale ed un sereno 2012, ed approfitto di questa fondamentale rubrica (non finirò mai di ringraziare l’inventore di Lettere & Opinioni ) per abbracciare in un immenso grazie tutto il reparto ospedaliero del Day Hospital Oncologia di Lodi, il Dott Montanari , la Dott.ssa Sagrada e la Dott.ssa Sita. , le infermiere, tutte nessuna esclusa (permettetemi di salutare e ringraziare personalmente Cristina T, il destino vuole che abbia ritrovato un’amica d’infanzia a seguirmi personalmente durante i day hospital) , grazie a tutte , sempre pronte ad una parola di conforto, ad una chiacchiera ,ad un come va ,come stai ,tutto bene ,trasmettendo un senso di fiducia serenità difficili da spiegare .
Le simpaticissime volontarie dell’ALAO, uniche con i loro tè caldi e i loro biscottini , anche loro angeli custodi di chi come me è transitato in questo angolo di verità sulla salute dei cittadini (20 pazienti al giorno tra visite e sedute di chemioterapia ) tutti i giorni escluso sabato e domenica. Poi le statistiche ,le analisi ,i proclami, le giornate di blocco della circolazione contro l’inquinamento ed i rimpalli delle responsabilità su a chi spetti intervenire per tutelare la salute dei cittadini ci raccontano altri aspetti del problema , ma questa che ho descritto è la bella realtà del Day Hospital Oncologia di Lodi .
Meno male che poi quando dalle parole si passa ai fatti ,la fortuna vuole che appunto al di là della soglia di quell’ingresso dal vetro satinato ci siano delle persone d’oro, dedite e scrupolose , persone che dal primo giorno mi hanno fatto sentire in famiglia , un calore umano difficile da spiegare. Io non ho sentito il peso della situazione ,pur arrivando da un periodo per niente facile.
Direttore, grazie e auguri, grazie e auguri anche a tutti VOI splendidi del Day Hospital Oncologia .
Andrea Luzzi
Ps
Vorrei ringraziare anche chi ha pensato bene di NON proteggere con delle barriere anti rumore la nuova ala dell’ospedale di Lodi dai lavori di escavazione del nuovo parcheggio multipiano che sorgerà appunto a pochi metri dall’ospedale stesso e da Santa Chiara. Viene da chiedersi dove siano Arpa e ASL. Avere un escavatore di circa trent’anni di età che sferraglia e che spara fumate nere ad una ventina di metri dalle finestre per otto ore al giorno non ha prezzo: l’approfondito e preciso studio di azzonamento acustico atto a garantire la massima tutela di luoghi e cittadini appunto dice questo , ovvero che vicino all’ospedale, zona soggetta a massima tutela ci vuole un catorcio tipo quelli che dragavano in Adda trent’anni fa, ve li ricordate ? I mezzi insonorizzati non servono ,costano troppo , chi se ne frega… Ringrazio anche l’ amministrazione comunale per averli fatti gli studi sul azzonamento acustico , visto che non costano niente, e di questi tempi con la crisi ed i tagli imposti dal patto si stabilità , come risparmiare se non facendo tali studi e poi non tutelare un’area come quella dell’ospedale attigua al cantiere?
Complimenti a quel clacson di camion del cantiere che puntualmente suona a scandire l’ultima bennata; complimenti a chi ha lasciato un’intera estate il reparto Day Hospital Oncologia senza condizionatore, con tre dita di polvere sulle finestre chiuse; complimenti a chi sta facendo un ingresso milionario con travi di legno da trampolino olimpico di salto con gli sci e non riesce a tirare nelle stanze un cavo antenna per i televisori presenti e funzionanti, ma ancora spenti fin dall’avvento dell’“inarrivabile” digitale terrestre; infine complimenti al sistema di manutenzione dell’ospedale, affidato alle ditte esterne: una settimana per cambiare la lampadina di un bagno dove di media, in 5 ore di flebo, si fanno due litri di plin plin (al buio), grazie


