Di Pubblicato il: 1 Febbraio 2012Categorie: Attualità

Lettere al Direttore – “La storia del Salotto che finì nel Depuratore (senza autorizzazione)”

forestale depuratore

“La storia del Salotto che finì nel Depuratore (senza autorizzazione)” 

Finalmente ci siamo. Finalmente siamo arrivati al dunque. “L’Ambiente”, quell’ambiente di cui tanto si parla, quell’ambiente tanto evocato prima, dopo e durante la campagna elettorale, quell’ambiente che avrebbe dovuto qualificare questa giunta, soprattutto per bocca dell’assessore Uggetti, quell’ “Ambiente”  per questa giunta non vale niente.

Dopo mesi di inquinamento dovuti al traffico paralizzato e mai gestito; dopo mesi di rifiuti abbandonati in ogni quartiere della città, di cassonetti straripanti in tutte le periferie, ahimè scopriamo che il peggio doveva ancora arrivare: il depuratore di Lodi, da sempre gestito dalle giunte di centro-sinistra, sversa fanghi e veleni nelle nostre campagne.

E’ questo il peggio? Forse. Ma forse c’è qualcosa di ancora più grave, il fatto che coloro che ci dovevano tutelare ci hanno danneggiati e lo hanno fatto per anni, senza ritegno, spacciandosi per giunta per i salvatori dell’ambiente.

Ma dal 30 gennaio, da quando la Guardia Forestale ha sequestrato il depuratore di Lodi, affidandone la custodia giudiziaria al Presidente della Provincia di Lodi, Pietro Foroni, gli abbiamo tolto la maschera dei finti ambientalisti.

Adesso sappiamo (ma lo sapevamo anche prima), a cosa si riduce il loro rispetto per l’ambiente e soprattutto la loro (in)capacità di gestione dello stesso: a quattro fioriere sparse in centro (o come direbbe l’assessore Uggetti “nel salotto”).

Segreteria cittadina Lega Nord-Lega Lombarda Lodi