Di Pubblicato il: 28 Gennaio 2012Categorie: Attualità

Lettere al Direttore – Il Pulignano non ha nessun bisogno di interventi di riqualificazione

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Gentile Redazione  buon giorno, 

qualche giorno fa ho letto un articolo sulla stampa locale, dove l’assessore Uggetti , dichiarava alla popolazione la creazione di un nuovo parco al Pulignano. Leggo ad esempio che anche Lodi avrà il suo central park ,(e che c’azzecca con il Pulignano ,da sempre in estrema periferia?).Lodi ha già un central park (ditelo a Uggetti), per locazione trattasi dei giardini Barbarossa. Forse Uggetti attraversandoli in bicicletta non se ne è nemmeno accorto.

Il Pulignano, NON ha nessun bisogno di interventi di riqualificazione da parte del  Comune di Lodi che deve fare una cosa sola, ovvero stare alla larga da quell’angolo di verde incontaminato e non cementificato ,per due cose:  in primis, prima di avventurarsi nell’ennesima esperienza fallimentare ,dovrebbe riadattare il parco del Belgiardino ,vistosamente e abbondantemente in degrado grazie alla gestione  della GIS. E’ visibile a tutti lo stato comatoso del verde interno e  attiguo al parco ricreativo del Belgiardino. Quel parco che Uggetti immaginava nel 1999 con addirittura campi da golf, ora ha 100 camion al giorno che vi transitano per andare a caricare e scaricare ghiaia alla medesima cava: questo Uggetti non lo vede ,non ne parla e certo ha miseramente fallito. Altro esempio di colossale incompiuta è la foresta di pianura , quindi converrete che prima di sperperare denari pubblici ,Uggetti dovrebbe, se ne è in grado, farsi un bell’esame di coscienza  e smetterla di autoproclamarsi fautore di parchi ,quando i parchi non sa nemmeno farli gestire dalle controllate del comune stesso. Si parla nel futuristico  progetto di camminate nel verde che già ci sono ,di piste ciclabili che già ci sono ,strade bianche incontaminate che chi vuole usa per passeggiare a piedi o con il cane in bici: insomma abbiamo già un oasi verde a Torretta senza che il comune ci metta mano, anzi l’abbiamo proprio per questo ,perché il comune non ha ancora raggiunto i suoi scopi, camuffati da pseudo naturalismo .

Il comune ha ottenuto 53 mila euro per lo studio di cementificazione  del Pulignano dalla fondazione Cariplo. Ecco: usi questi soldi per coprire  le somme delle famiglie che non riescono a pagare le rette scolastiche dei propri figli (buoni mensa ) invece di girare il tutto a equitalia; si faccia più attenzione alle istanze sociali di quanto si dice, lo si faccia con i fatti e non con le parole ,si risulterebbe molto più credibili, perché di aiuto sociale nel girare le inadempienze di famiglie che non ce la fanno a Equitalia c’è ben poco, anzi nulla .

Uggetti trionfante  rilascia alla stampa questa perla :” Il parco sorgerebbe dunque al margine della zona ovest della città, al confine con una parte dell’abitato delle Fanfani e a sud con il tracciato ferroviario. «È un piano che guarda al futuro del capoluogo, con l’obiettivo di creare una cintura verde che sia fruibile dai cittadini – sostiene l’assessore del Broletto, Simone Uggetti – è un’idea che s’inscrive nello sforzo che stiamo compiendo per promuovere le politiche di sostenibilità ambientale e allargare sempre di più il livello di verde a servizio dei cittadini».

L’assessore dichiara: “Anzitutto si tratta di una superficie che è di proprietà privata. Per acquisirla a patrimonio pubblico, l’intenzione del Broletto è quella di valutare un esproprio parziale e utilizzare una procedura compensativa, ovvero concedere dei diritti edificatori sulle zone confinanti del Pulignano, in modo da poter negoziare il passaggio di terreni.

Dunque, correggetemi se sbaglio, si delinea all’orizzonte questo profilo: si acquisirebbero terreni compensando la parte venditrice con diritti edificatori, ma non è chiaro dove siano individuate queste aree di nuova edificazione, né quale sia il tipo di fabbricati previsti. Considerati i vincoli correlati all’ area del Pulignano si continuerebbe con l’orrendo muraglione di ville a schiera di recente realizzazione lungo la ferrovia  raggiungibili da via Lodivecchio? Oppure si pensa di allacciarsi con le nuove aree edificabili ai margini del parco del Pulignano, in corrispondenza con via Mezzabarba e via Landriani? 

Se questa è la prospettiva, noi abitanti di Torretta vogliamo sapere a che livello di congestione viabilistica ci porterà tutto ciò. L’assessore, riferendosi all’aera interessata, parla di zona ovest e zona sud, tralasciando però la zona est e la zona nord. Nuove edificazioni a Torretta a che cosa servono ,a chi servono? Già si è parlato di un progetto di 100 appartamenti nell’area ex deposito formaggi di Viale Milano, ora c’è lo spiraglio di altrettante case ai margini del Pulignano.

pulignano02Ho fatto girare in Facebook le dichiarazioni dell’assessore alla stampa locale e devo dire che l’indignazione della gente non si è fatta attendere. Qualcuno si dice persino disposto a occupare il Pulignano, per salvaguardare la zona dalla prospettiva di nuove e assurde cementificazioni di cui non si sente affatto il bisogno: a Lodi non si può certo dire che ci sia penuria di case e questo è riprovato dal fatto che in zone di recente edificazione molti palazzi sono semivuoti.  

Prima di pensare a creare futuri “Central Park”, ridiamo vita alle zone verdi che già esistono da anni. Il Belgiardino, se giustamente valorizzato e curato, farebbe invidia alla Tenuta del Boscone, se non altro per la sua meravigliosa posizione naturale. E invece oggi è ridotto a un ammasso di boscaglia senza senso e le mortine sono state prosciugate dal lago della cava, ingrandito a furia di concessioni. Sarebbe una mossa molto più intelligente finire l’incompiuta della foresta di pianura e poi ridare un senso al parco del Belgiardino e all’annessa area ricreativa,  prima di destinare ulteriore denaro pubblico alla realizzazione di futuri parchi.

Leggo inoltre che  “saranno necessari lavori per arricchire i boschi. Il progetto comprende anche la valorizzazione dei canali irrigui, la previsione di nuove piantumazioni per rendere il paesaggio ancora più suggestivo e realizzare delle attrezzature per garantire l’utilizzo del parco da parte di bambini e adulti”

Sarebbe interessante capire di quali boschi si parla, visto che al Pulignano ci sono solo campi di mais e le piantumazioni decennali  esistenti riguardano le rive delle rogge e il naturale dislivello che va dalla cascina Calca alla Cascina Gissara, occupato in prevalenza da robinie. E poi in che cosa consisterebbe la “valorizzazione dei canali irrigui”? Che cosa ci sarebbe da valorizzare visto che in tali canali esistono da sempre delle sorgive di acqua limpida e pura?

Questo nuovo progetto e le relative “valorizzazioni” sembrano solo un mezzo per arrivare a nuove concessioni edificatorie. Il Pulignano non si tocca: se l’amministrazione cittadina vuole mostrare il proprio interesse per il miglioramento dell’ambiente riqualifichi prima il Belgiardino, completati la foresta di pianura e  faccia una bella cura ricostituente alla nostra Isola Carolina, e poi forse se ne riparla. 

La ringrazio per la cortese attenzione, un suo estimatore residente a pochi metri dal Pulignano.

Andrea Luzzi

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