Di Pubblicato il: 27 Dicembre 2025Categorie: Attualità, Cronaca, Primo Piano

La tendopoli sotto il ponte dell’Adda a Lodi: l’inverno di chi vive in strada e le criticità di una struttura non più vissuta dai cittadini

Lodi – Sotto il ponte della tangenziale che attraversa il fiume Adda, nel Lodigiano, da anni si è sviluppata una tendopoli spontanea dove molte persone senza fissa dimora trascorrono gran parte dell’anno, confrontandosi con condizioni di vita difficili e, soprattutto in inverno, con il freddo intenso.

Un recente servizio del TGR Lombardia di Rai News ha raccolto le storie di chi vive in questo accampamento, intervistando alcuni dei presenti che raccontano le difficoltà di dormire all’aperto con solo tende e coperte. La tendopoli, visibile sotto la passerella ciclopedonale e nelle aree adiacenti al ponte, è diventata un luogo dove si intrecciano situazioni di fragilità sociale, precarietà abitativa e mancanza di alternative abitative.

La presenza di persone senza dimora in quest’area è nota da anni e non è limitata alle stagioni fredde: numerosi operatori sociali e volontari che lavorano sul territorio hanno più volte documentato come la marginalità abbia trovato rifugio proprio lungo le arcate del ponte, utilizzate come riparo per la notte o come punto di sosta durante il giorno.

Oltre alle difficoltà umane e sociali, tuttavia, la situazione solleva anche questioni di sicurezza e di accessibilità della passerella pedonale, che per molti cittadini non è più un luogo di transito libero e sereno ma piuttosto associata ad un’area difficile da vivere. La struttura, pensata per facilitare il passaggio di pedoni e ciclisti sull’Adda, vede spesso una frequentazione legata a chi vive stabilmente sotto il ponte, con possibili timori per chi vorrebbe semplicemente attraversarla per spostarsi in città.

Le forze dell’ordine e i servizi sociali monitorano la zona, ma la difficoltà resta quella di conciliare l’esigenza di garantire sicurezza e fruibilità degli spazi pubblici con la necessità di offrire supporto a chi si trova in condizioni di estrema vulnerabilità.

Mentre il reportage della Rai mette in luce volti e storie quotidiane, il dibattito su come affrontare la questione a Lodi continua, con la consapevolezza che la tendopoli sotto il ponte non coinvolge solo chi la abita, ma tocca anche aspetti più ampi legati alla percezione della sicurezza e alla vivibilità degli spazi urbani