I ragazzi cambiano dopo il Campionato dei Mestieri: la testimonianza degli expert

Elisabetta Redavide e Nayibe Vasquez
«Il Campionato dei Mestieri è una bussola che dà ai ragazzi la possibilità di navigare e orientarsi al meglio, fino a trovare la loro strada. A volte i giovani hanno solo bisogno di trovare persone che credono in loro. Se si sentono valorizzati, scoprono le proprie potenzialità». L’immagine colpisce e scaturisce dalla fantasia di Nayibe Vasquez, expert di Worldskills Piemonte, che da dieci anni seleziona giovani artigiani di alto profilo da inviare alle competizioni internazionali. Come Elisabetta Redavide, acconciatrice, che è una delle sue allieve e che sta collezionando medaglie. «Adesso ha finito la scuola e gestisce un salone di livello a Torino – racconta orgogliosa la professoressa – . Ha cominciato con i Campionati regionali in Piemonte, poi ha fatto quelli nazionali, poi quelli mondiali dove ha conquistato una medaglia di eccellenza. E successivamente ancora i nazionali, finendo di nuovo sul podio. Io l’ho allenata per tutte le competizioni, studiando un piano di formazione tecnica e l’ho vista crescere. Adesso che ha 22 anni, è diventata ambasciatrice del campionato e ispira le nuove generazioni». Tanto Vasquez quanto Redavide saranno a Lodi sabato 29 novembre, dalle 9 in poi, per la prima selezione lombarda del Campionato dei Mestieri, che si tiene presso il PalaCastellotti. Un evento a ingresso libero, che non coinvolge solo le scuole, ma tutta la cittadinanza, adulti come bambini.
Nayibe Vasquez ha iniziato a collaborare con Wordskills Piemonte perché lavorava con alcune agenzie formative della sua regione. «Abbiamo colto questa sfida perché ci siamo resi conto che i nostri standard formativi miglioravano grazie al confronto con gli altri e mettevamo a fuoco anche limiti e potenzialità – spiega – . All’inizio è stato difficile, ma nel complesso si è rivelata un’esperienza positiva e gratificante, perché permette la crescita personale e professionale. Partendo dalla mia esperienza posso dire che nei ragazzi scatta qualcosa: cresce la motivazione, alcuni si vogliono mettere in gioco». Come la plurimedagliata Elisabetta Redavide, che si è appassionata all’idea di competere per migliorare.
Anche secondo Eliana Barbera, expert del settore grafico, per i ragazzi il Campionato dei Mestieri è interessante perché è un modo per farli confrontare con altre realtà scolastiche o anche con il mondo del lavoro, un’occasione per uscire dal comfort dell’aula dove gli allievi si conoscono tutti. Ha iniziato a lavorare come esperta nel 2015 e non ha più smesso, diventando anche chief expert, con presenze a livello nazionale. «I ragazzi escono da questa esperienza cambiati – racconta – . Hanno un obiettivo importante, fanno allenamenti extra, affrontano prove difficili. Non è come a scuola, dove i docenti cercano di aiutare tutti gli allievi a raggiungere il risultato, tenendo conto delle loro possibilità. In gara, come nella vita, la prova deve essere difficile e si lavorare per arrivare in fondo con successo, scalando una classifica. Un’esperienza unica nella vita!».


