Di Pubblicato il: 6 Marzo 2026Categorie: Attualità

Giornata Mondiale del Rene: a Lodi iniziative di informazione e screening della malattia renale cronica

In occasione della Giornata Mondiale del Rene, in programma giovedì 12 marzo 2026, l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lodi promuove una serie di iniziative dedicate alla prevenzione e alla diagnosi precoce della Malattia Renale Cronica (MRC), con attività informative sul territorio e screening gratuiti in ospedale.

L’iniziativa è organizzata dall’ASST di Lodi in collaborazione con l’Associazione Amici della Dialisi e della Nefrologia del Lodigiano (NELODIA) e con il contributo del Coordinamento Promozione Salute dell’ASST, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della salute renale.

Il tema della prevenzione delle malattie renali è sempre più rilevante anche a livello internazionale. Nel maggio 2025, durante la 78ª Assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è stata infatti adottata la prima risoluzione dedicata alla malattia renale. La decisione ha elevato la salute renale a priorità mondiale di sanità pubblica, richiamando la necessità di un’azione coordinata su prevenzione, sensibilizzazione, accesso alle cure e riduzione dei rischi ambientali.

Le iniziative sul territorio e in ospedale – Le attività organizzate nel Lodigiano prenderanno il via domenica 8 marzo, quando in piazza Broletto a Lodi sarà allestito un presidio informativo con distribuzione di materiale divulgativo.

Il momento centrale sarà invece giovedì 12 marzo, dalle 9 alle 13, con l’evento “Porte Aperte in Nefrologia”. Presso gli ambulatori di Nefrologia dell’Ospedale Maggiore di Lodi (secondo piano) sarà infatti possibile partecipare a uno screening rivolto alla popolazione che prevede raccolta anamnestica, misurazione della pressione arteriosa ed esame delle urine.

I numeri della malattia nel Lodigiano – «La Malattia Renale Cronica è un problema sanitario di enorme entità, ma ancora sottostimato», sottolinea Filippo Mangione, direttore della Struttura Complessa di Nefrologia dell’ASST di Lodi.

A livello globale si stima che la patologia colpisca circa 850 milioni di persone, mentre in Italia interessa 7-8 persone su 100. Applicando queste stime al territorio locale, nella Provincia di Lodi si può ipotizzare la presenza di circa 17.000 persone affette da malattia renale cronica.

Nel corso del 2025, la struttura di Nefrologia dell’ASST di Lodi ha effettuato 3.400 visite specialistiche per 1.995 pazienti.

«È dunque probabile che una parte significativa della popolazione lodigiana sia affetta da questa malattia senza esserne consapevole o senza essere mai stata indirizzata allo specialista – aggiunge Mangione –. Si tratta infatti di una patologia spesso silente nelle fasi iniziali, che può progredire senza sintomi fino a causare gravi conseguenze sulla salute».

La malattia renale cronica aumenta inoltre il rischio di patologie cardiovascolari come infarto miocardico, ictus cerebrale e insufficienza cardiaca, riduce la qualità e l’aspettativa di vita e, nei casi più avanzati, può rendere necessarie dialisi o trapianto renale. Secondo le stime, entro il 2040 potrebbe diventare la quinta causa di riduzione dell’aspettativa di vita nel mondo.

Prevenzione e diagnosi precoce – La diagnosi precoce rappresenta un elemento fondamentale nella lotta alle malattie renali. Test semplici, non invasivi e a basso costo consentono infatti di individuare precocemente la patologia e di avviare interventi farmacologici e comportamentali capaci di rallentarne la progressione.

Lo screening è particolarmente indicato per le persone a maggior rischio, tra cui pazienti con diabete, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari o obesità, oltre a chi ha una storia familiare di malattia renale.

Gli accertamenti prescrivibili dal medico di medicina generale comprendono la misurazione della pressione arteriosa, il calcolo dell’indice di massa corporea, il dosaggio dell’albumina urinaria e la determinazione della creatinina sierica per stimare la velocità di filtrazione glomerulare.

«Per arrivare a una diagnosi precoce è fondamentale la collaborazione con la Medicina del Territorio – osserva Mangione –. Una stretta alleanza sarà rafforzata dall’attuazione di un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale dedicato alla Malattia Renale Cronica, come indicato da un documento ministeriale della primavera 2025».

La medicina territoriale svolge inoltre un ruolo centrale nella promozione di comportamenti salutari utili a prevenire la malattia o a limitarne la progressione. Tra questi: smettere di fumare, prevenire sovrappeso e obesità, prevenire il diabete, ridurre il consumo di sale, trattare in modo efficace l’ipertensione arteriosa, monitorare adeguatamente i pazienti diabetici insieme agli specialisti e limitare l’uso prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei nei soggetti a rischio cardiovascolare e renale.

Il ruolo delle vaccinazioni – Nelle attività di prevenzione assume un ruolo importante anche la profilassi vaccinale. Le persone con nefropatia presentano infatti una maggiore fragilità dal punto di vista immunitario e per questo è previsto uno specifico calendario vaccinale dedicato.

L’ASST di Lodi, attraverso il Servizio Vaccinazioni, è a disposizione dei cittadini che desiderano aderire alle vaccinazioni raccomandate.